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Il “Rinascimento” dell’Esquilino tra cultura e comunicazione

Al convegno de “La Sapienza” si è parlato della rinascita sociale, culturale ed artistica del quartiere

Si è tenuto il 5 maggio alle ore 11:30 presso Università La Sapienza, Ex Caserma Sani in via Principe Amedeo 184 il convegno “L’Esquilino tra cultura e comunicazione”.

Il meeting, organizzato dall’Associazione Culturale U:Maed con il patrocino della Facoltà di Scienze della Comunicazione di Roma “La Sapienza”, si è posto l’obiettivo di tracciare e di alimentare una prospettiva sull’attuale sviluppo urbano del quartiere Esquilino sostenendo appieno la tesi della sua rinascita e marcando al contempo l’opportunità e la necessità di rivalutare e rimettere in luce le sfaccettature di un polo urbano gravido di cultura e di “Comunicazione” .

Durante l’incontro molto forte è stata dunque la considerazione sulla necessità e l’inevitabilità della rivalutazione di questo rione, vero cuore pulsante a livello culturale della città che attualmente vede la presenza dell’Università nell’ex Caserma Sani, di piazza Vittorio restituita nella sua originaria bellezza, unite alle ricchezze storiche del quartiere come S. Croce in Gerusalemme e S. Maria Maggiore, e che può contare tra l’altro sull’importante presenza di teatri come l’Ambra Jovinelli e Il Brancaccio.

In questi ultimi anni infatti il quartiere Esquilino sta vivendo il suo “Rinascimento” ed è oggetto di grandi cambiamenti.

L’appuntamento al quale hanno partecipato tra gli altri anche l’assessore ai lavori pubblici Giancarlo D’Alessandro e Roberto Palombo, Preside della Facoltà di Architettura Valle Giulia “La Sapienza” si è aperto con il saluto del presidente dell’U:maed Angelo Testa, seguito dall’intervento del Preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione “La Sapienza”, Mario Morcellini.

Ripetendo nel convegno la parole del sindaco Veltroni durante una visita alla Sani “Dove arrivano gli studenti e l’Università arriva la riqualificazione”, si è manifestata inoltre la grande necessità dello spostamento della Facoltà di Scienze della Comunicazione presso l’ex sede della Zecca in via Principe Umberto accompagnata dalla considerazione del prof Morcellini di una eccessiva staticità della Sapienza di fronte a questa problema e di un necessario riequilibrio della politica comunale volto ad incoraggiare il primo ateneo romano.

La giornalista Rai Diana Alessandrini, autrice del libro “Roma. Il futuro è in cantiere. Dall’archeologia industriale alla nuova architettura cronache e immagini della città eterna” ha voluto peraltro sottolineare come l’Esquilino sia “un unicum al centro di Roma”, un quartiere tuttavia sottovalutato e dimenticato che aggiunge la giornalista “finisce per diventare una periferia, nel senso deteriore del termine”. L’Alessandrini perciò auspica che l’Esquilino diventi un “laboratorio sociale che possa unire le diverse etnie, favorire le mescolanza e conciliare le diversità”.

Mariapia Garavaglia, Vicesindaco del comune di Roma ha poi evidenziato la grande importanza dell’opera architettonica come elemento che rimane nel tempo” e ha evidenziato con un intervento appassionato la grande capacità che possiede Roma di essere “non solo una città museo, ma anche e soprattutto una città vivibile”. E’ stato inoltre presentato in quest’occasione il libro “Potere e quarto potere. L’informazione politica e la politica d’informazione” frutto dell’incontro con il vice sindaco che si è detta compiaciuta che una sua lezione alla Sapienza possa essere diventata un libro.

Il meeting si è infine concluso con gli interventi degli studenti che hanno esposto progetti e manifestazioni in programma.

Un quartiere dunque quello dell’Esquilino ospitale ed attraente, dotato di potenzialità non indifferenti e difficilmente registrabili in altri luoghi della Capitale: un obiettivo che si è iniziato a perseguire, ma che necessita di essere ancora alimentato.

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