In difesa della Casa Internazionale delle Donne

Alfonsi: "Riconoscere il valore sociale dei servizi". Bonafoni: "Altra pagina triste. Campidoglio lavori a proposta di transizione"
Redazione - 28 Luglio 2020

“Un’assenza pesante e ingiustificabile, quella della Sindaca Raggi e della sua Delegata alle politiche di genere Lorenza Fruci, all’incontro di oggi con le rappresentanti della Casa Internazionale delle Donne. Ancora una volta questa amministrazione dimostra una cecità totale nel trattare un tema politico come una mera questione contabile, economica e amministrativa: nessuna riapertura della trattativa, ma rateizzazione di un debito milionario a fronte di un lavoro sociale che non viene minimamente considerato né misurato. Ancora una volta gli spazi delle donne, già pochi in città, luoghi di pensiero collettivo e di valorizzazione delle esperienze femminili, luoghi dove si costruiscono percorsi di autonomia e di uscita dalla violenza, sono a rischio. E per di più senza alcun interesse da parte di Virginia Raggi, la prima donna Sindaca di Roma. Mesi e mesi di tira e molla, alle riunioni il Campidoglio lascia intravedere spiragli che svaniscono puntualmente nel nulla. Così non si può più andare avanti: è necessario aprire un tavolo per rivalutare il debito e quantificare il valore dei servizi offerti. Io sono al fianco della Casa e di tutte le realtà che la compongono, che per di più in questi mesi hanno dimostrato ancora una volta di essere essenziali, stando al fianco delle donne durante il lockdown senza mai lasciarle sole”.

Così in una nota Sabrina Alfonsi, Presidente del Municipio Roma I Centro.

 

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CASA DONNE, BONAFONI (LISTA ZINGARETTI): ALTRA PAGINA TRISTE, CAMPIDOGLIO LAVORI A PROPOSTA TRANSAZIONE

“Dopo più di un anno e mezzo dalla consegna della proposta di transazione per giungere ad una soluzione in grado di risolvere il contenzioso che investe la Casa Internazionale delle donne, l’incontro di una delegazione con l`Assessora Vivarelli, conferma quanto l’amministrazione della sindaca Raggi continui a trattare questa vicenda in termini prettamente economici, non riconoscendo in alcun modo il valore sociale e politico che la Casa Internazionale delle donne ricopre nella città di Roma.

Lo abbiamo detto più volte, è necessaria una svolta e non è certo con l’incontro di oggi e con gli annunci del Campidoglio che sarà possibile raggiungerla. L’assenza della sindaca Virginia Raggi e della delegata alle Politiche di Genere Lorenza Fruci denota, per l’ennesima volta, come la storia della Casa non rappresenti una questione politica per l’amministrazione Capitolina.

Un’altra pagina triste, dunque, per la città di Roma che ancora una volta  registra passi indietro a danno di tutta la città”.

Così in una nota la consigliera regionale del Lazio Marta Bonafoni, capogruppo della Lista Civica Zingaretti.


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