In partenza il censimento nomadi

Maurizio Barra (Croce Rossa Italiana) ha parlato di una task force di 50 persone per i rilevi nei campi
Enzo Luciani - 1 Luglio 2008

 Il 10 luglio prenderà il via il censimento nei campi nomadi di Roma con l’obiettivo di quantificare il numero di persone che  occupano sia le strutture regolari che quelle abusive. L’ha annunciato il presidente della Croce Rossa Italiana Maurizio Barra che ha parlato  di una task force di 50 persone da utilizzare per i rilevi nei campi. In questi giorni sono in corso gli ultimi preparativi per mettere a punto tutte le modalità, gli aspetti logistici e operativi dell’operazione. Barra ha precisato che il lavoro sarà svolto “con un’intenzione positiva e umanitaria” e per quanto riguarda le impronte digitali: “trattandosi di scelte delle autorità di governo, la Croce Rossa Italiana, come ente ausiliario, dovrà solo applicarle, nel rispetto dei diritti dell’uomo e in una prospettiva umana”.

Il vicesindaco Mauro Cutrufo ha sottolineato di aver proposto lui stesso “il censimento per i nomadi con una schedatura fotografica proprio perché altrimenti difficilmente controllabili, vista l’abilità al cambio di identità".  Cutrufo ha poi aggiunto: "nel 1991 ne censimmo 6.200, se immaginiamo che oggi sono diventati 27-28 mila, è ovvio che c’è qualcosa che non funziona”.

 

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