In strada come in rete

Presentato il 10 giugno a Palazzo Valentini il progetto che contrasta i nuovi rischi degli adolescenti
di Serenella Napolitano - 10 Giugno 2009

Oggi 10 giugno, si è tenuta presso la Sala Di Liegro di palazzo Valentini la presentazione del Progetto "In Strada come in Rete", promossa dall’Assessorato alle Politiche della Sicurezza e Protezione Civile della Provincia di Roma.

L’iniziativa ha visto la partecipazione della Polizia postale, la Polizia provinciale, Unicef, Unione dei consumatori, Microsoft, Google e il portale web Skuola.net ed è stata rivolta ai 107.592 alunni tra i 10 ed i 14 anni e agli 11.000 insegnanti delle 138 scuole secondarie di primo grado del territorio della provincia di Roma. Il progetto ha l’obiettivo di contrastare i nuovi rischi adolescenziali, in particolare la pedopornografia on-line e le altre minacce della navigazione web, il cyberbullismo ed i pericoli che incombono sui ragazzi quali utenti della strada.
Purtroppo negli ultimi anni c’è stato un aumento vertiginoso della criminalità connessa all’utilizzo di internet, della quale la pedofilia on-line è una delle più deprecabili espressioni. Altro fenomeno dilagante tra gli adolescenti è quello legato ai comportamenti caratterizzati da intenti violenti, vessatori e persecutori tenuti nei confronti dei coetanei, non solo nella scuola: il cosiddetto ‘bullismo’ che in rete, acquisisce una sua dimensione peculiare, il cyberbullismo.

Non meno rilevante si presenta il problema del comportamento degli adolescenti nella circolazione stradale, sia alla guida dei ciclomotori che in qualità di pedoni, che potrebbe trovare una soluzione attraverso la conoscenza delle norme di comportamento stradale e dei fattori di rischio legati alla guida.

Secondo i dati forniti dalla Polizia Postale, nell’ultimo anno sono stati monitorati 307262 siti web, di cui 177 siti pedofili chiusi in Italia. L’attività investigativa legata a questo fenomeno ha consentito di effettuare 4353 perquisizioni con 5145 denunciati e 244 arresti. A partire dal 1 febbraio 2008, inoltre, 451 siti pedofili sono stati inclusi nella black list. Nella sola Regione Lazio sono state effettuate 21 perquisizioni, 50 tra denunce e querele e sono state denunciate 12 persone, di cui una arrestata.

La finalità del progetto è quello di dare una giusta formazione e informazione ai ragazzi e alle famiglie. Non vietare internet, ma insegnare loro le potenzialità e rischi di tale strumento. A fronte di ciò, ci sarà la creazione di un osservatorio sul fenomeno del cyber bullismo, affinché possano ridursi gli episodi.

Quanto ai rischi connessi alla circolazione stradale, l’Amministrazione provinciale vuole fornire tutte le informazioni sul Codice della Strada e sulle norme di comportamento e di sicurezza che i ragazzi devono seguire, in generale come utenti della strada e in particolare come conducenti di ciclomotori e mini-vetture.

Alla presentazione del progetto sono intervenuti Nicola Zingaretti, Presidente Provincia di Roma, Ezio Paluzzi, Assessore Politiche della Sicurezza e Protezione Civile Provincia di Roma, Domenico Vulpiani, Direttore Polizia Postale e delle Comunicazioni, Luca Odevaine, Direttore U.E. Polizia Provinciale, Roberto Salvan, Direttore UNICEF Italia, Massimiliano Dona, Segretario Generale Unione Nazionale Consumatori, Andrea Vingolo, Direttore Area Pubblica Amministrazione Locale Microsoft Italia, Marco Pancini, Responsabile Relazioni Istituzionali Google Italia, Daniele Grassucci, Responsabile Relazioni Esterne Skuola.net.


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