In via Tuscolana apre un nuovo centro per famiglia, minori e immigrati

Sarà un punto di riferimento per coloro che hanno bisogno di sostegno e vivono situazioni di disagio nel X municipio
Da Romanotizie - 18 Giugno 2008

Il 2 luglio apre a Roma “Logos Famiglia e Minori” il centro polifunzionale della Capitale.
Dieci giovani professioniste provenienti da tutta Italia tra avvocati, psicologhe, assistenti sociali, mediatrici familiari, pedagogiste e sociologhe si sono unite per la tutela dei diritti dei minori, della famiglia e degli immigrati.

Il Centro si trova in via Tuscolana 1003, nel X Municipio, e sarà il nuovo punto di riferimento di tutti coloro che hanno bisogno di sostegno e che attualmente vivono situazioni di disagio.
Il progetto prevede 3 consulenze fondamentali: quella legale, quella psicologica e quella di mediazione familiare.
Intorno a queste, ogni altra consulenza che sia afferente al sociale ed al sistema famiglia.

Il centro sarà strutturato con una serie di sportelli, quali lo spazio adozioni, immigrazioni, tutela maternità, spazio anziani, spazio disabili, intervento multidisciplinare sugli abusi ai minori e alle donne, spazio minori e molto altro…

Le attività da subito messe a disposizione dal centro sono:

Attivazione di corsi pre e post parto; corsi per la tutela alla maternità: profili giuridici e psicologici, colloqui di ascolto e sostegno alla genitorialità, seminari sulla tutela dei diritti dell’infanzia, corsi di italiano per immigrati, laboratori dedicati ai bambini.

Le consulenze sono ai minimi tariffari in modo da consentire davvero a tutti l’efficienza del servizio e la sicurezza della completa e reale dedizione. Importante per Logos Famiglia e Minori è l’azione nei confronti degli immigrati perché “la legalità passa attraverso l’accettazione, il recupero e la tutela del diverso”.

L’Associazione si propone col tempo di operare nei seguenti settori:

Tutela dei diritti della persona;
Sostegno psicologico;
Assistenza legale;
Mediazione familiare;
Procedure di A.D.R. (soluzioni alternative per le controversie) quali la mediazione interculturale, la mediazione scolastica, la mediazione sociale, la conciliazione stragiudiziale;
Formazione;
Ricerca scientifica;
Promozione della interculturalità, in ambito sia nazionale che internazionale, per il perseguimento, in via esclusiva, di scopi di utilità sociale.


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