Inaugurata la mostra sullo stabilimento Penicillina Leo

L'esposizione sarà presente a Villa Ipazia fino al 25 gennaio 2026

Aperta la mostra temporanea sulla storia della Penicillina presso la Casa del Municipio di Villa Ipazia a Casal de’ Pazzi.

Scopo dell’evento è quello di raccontare una storia ambivalente: da una parte una storia di successo – quella produttiva e farmaceutica –  dall’altra una successiva storia di complessità e difficoltà a seguito del successivo abbandono e degrado.

Il Presidente del Municipio Massimiliano Umberti ha ricordato che l’evento rappresenta un altro passo verso quell’obiettivo immaginato al momento della sua candidatura.

Uno dei punti del nostro programma era proprio quello di togliere quell’ecomostro che ha caratterizzato la storia della Tiburtina con una sua rigenerazione” ha detto Umberti “mantenendo e valorizzando la storia di quello che aveva rappresentato quel luogo per il territorio.” Quello che verrà fuori lì sarà per Umberti uno dei progetti di riqualificazione urbana più importanti di Europa.

Umberti ha inoltre descritto alcuni passaggi amministrativi che hanno consentito di mandare a buon fine l’asta dell’immobile. “Se non avessimo chiesto di togliere quell’immobile dalla carta della qualità, nessuno lo avrebbe acquistato.

Fatto questo passaggio, c’è stato subito un grande acquirente, il gruppo immobiliarista Lombardi Stronati (come raccontato in un nostro articolo del 23 aprile 2025) che sta lavorando dall’inizio a un grande progetto di ricucitura urbana.” Nell’idea progettuale sono previsti, oltre ad unità immobiliari di diversa natura, tra cui uno studentato, collegamenti col centro sportivo antistante, delle piazze, piste ciclopedonali alle spalle direttamente sul fiume, per quello che viene definito “un progetto futuristico di altissimo livello“.

Da quando è finita la Tiburtina questo territorio si sta rigenerando completamente” ha concluso Umberti “e la conseguenza è che tanti imprenditori stanno rinvestendo capitali in quello che un tempo era il luogo industriale di Roma. C’è stato un momento in cui questo motore si è inceppato, ma ora si assiste a una vera e propria ripartenza. Basta pensare alla costruzione dei satelliti che oggi avviene sulla Tiburtina.

Ma un punto centrale di questo motore è stato nei decenni questa azienda, motivo per cui l’abbiamo voluta mettere al centro dell’attenzione con questa mostra.

Quello che è stato importante per questo territorio non sarà mai dimenticato. Ci teniamo che tutto ciò venga raccontato ai cittadini, sia di quelli che abitano il territorio che di quelli che abitano al di fuori della Tiburtina. Da una parte museo, da una parte sviluppo, con i progetti di servizi per i cittadini.

Per quanto riguarda i tempi dell’iter, a febbraio dovrebbe essere presentato il progetto di massima, poi da lì si inizierà a discutere su modifiche ed integrazioni per arrivare al successivo progetto esecutivo.

Maurizio Rossi, Assessore alla cultura del IV Municipio, che ha seguito in prima persona la progettazione della mostra ha voluto ricordare che “dietro quella fabbrica c’erano gli uomini e le donne che l’hanno tenuta in vita per tanti anni, con grandi sacrifici e grandi battaglie per difendere il proprio posto di lavoro. Aver riportato in vita, con queste bellissime immagini e con gli strumenti originali del loro lavoro è stato importantissimo per riportare nel presente un pezzo di storia della Tiburtina ed un’eccellenza produttiva italiana ed europea.

Al termine dei saluti istituzionali, molto interessante la spiegazione guidata da parte di un ex dipendente che ha illustrato tutti i passaggi industriali che avvenivano nel percorso di produzione della penicillina, descrivendo la funzionalità dei molti strumenti tecnici presenti nella sala.

La mostra sarà presente al piano terra di Villa Ipazia fino al 25 gennaio, e prevede diversi appuntamenti durante i quali gli ex dipendenti racconteranno storie, aneddoti e quotidianità di un storia industriale tutta da rivivere con i protagonisti dell’epoca.

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