Categorie: Sociale e Handicap
Municipi:

Inaugurata la nuova sede del Centro Accoglienza Minori

Il 30 gennaio 2009 presso il Centro Ragazzi Don Bosco nel VII municipio

1-L’Assessore Pungitore del VII Municipio durante il discorso precedente al taglio del nastro davanti agli intervenuti alla festa. 2- Il taglio del nastro. 3- L’intervento del Presidente della Provincia Zingaretti durante la tavola rotonda. 4- Alcuni ragazzi ed operatori del centro. Foto di Mariella Di Mauro

Alle 9.30 del 30 gennaio 2009 l’on.le Zingaretti ha visitato presso il Centro Ragazzi Don Bosco la nuova sede del Centro di Accoglienza Minori.
Fino al mese di Giugno 2008 il centro si trovava nei pressi della stazione Termini e in 12 anni di attività ha operato su oltre 1.000 ragazzi di cui oltre 200 sottoposti a misure penali alternative al carcere, essendo fin dal 1992 convenzionato con il Ministero della Giustizia. Ha organizzato percorsi personalizzati di formazione che vanno dall’afabetizzazione, alla licenza media, dal corso di aiuto meccanico a quello di elettricista, da addetto alla ristorazione a sala bar, insomma, tanti percorsi per strappare i ragazzi alla devianza e alla dispersione scolastica.
E oggi grazie a tanti sostenitori e volontari e grazie alla Fondazione Vodafon Italia nel Sociale che un mezzo miracolo si è concretizzato all’interno Borgo Ragazzi Don Bosco, dove è stato completamente ristrutturato un vecchio e grande deposito, ricavandoci, uffici e laboratori per tutti i percorsi formativi.
Anche quest’anno gli iscritti sono un centinaio e di questi 39 stranieri e 15 di etnia Rom.
Accedere al centro è semplice e avviene attraverso i servizi della giustizia minorile o dei servizi territoriali o delle scuole o spesso come accde, attraverso il tam tam che cè tra gli stessi ragazzi.
Cè un primo incontro di accoglienza tra ragazzo e la famiglia di riferimento con i responsabili del Centro e questa è la fase più delicata, quella dell’orientamento, che culmina con la firma del " Patto Formativo " nel quale vengono definiti impegni reciproci del ragazzo e del centro con orari e percorso. Una volta affidato all’equipe relativa al percorso scelto gli viene spiegato che per frequentare non deve portare nulla; penne, quaderni,libri, tutto gli viene fornito dal centro e dovrà lasciarlo al termne di ogni giornata formativa, nel suo cassetto personale. Gli viene spiegato che dovrà sempre avvisare sia per le assenze e sia per i ritardi e di mantenere un rapporto corretto con le cose e con le persone. Dovrà studiare due ore al giorno secondo un orario personale e avrà duranate il persorco foormativo due o tre verifiche al fine di valutare il suo lavoro. Ovviamente i ragazzi possono fermarsi a giocare al centro dove troveranno sempre operatori-educatori.
All’inaugurazione oltre che con alcuni dirigenti il Servizio Sociale del municipio di Roma 7 era presnte con il suo Assessore, Giuseppe Pungitore il quale nel suo intervento si è soffermato su delicate questioni come: l’abbandono scolastico e l’inserimento dei ragazzi provenienti da altri paesi nel circuito scolastico e lavorativo. Nel complimentarsi con il direttore del Borgo Ragazzi Don Bosco, Piero Lalla, per la stupenda funzione aggregativa che da sempre svolge il centro, l’assessore Pungitore si è soffermato sull’autoisolamento di cui soffrono purtroppo tanti giovani, sempre più capaci di intrattenere rapporti con coetanei di altri continenti e sempre meno avvezzi a rapporti che sappiano coniugare amicizia con solidarietà e accoglienza.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento