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Inaugurazione della Missione Diplomatica dello Stato della Diaspora Africana (Soad) in Italia e Vaticano

Il 25 giugno 2026 alle ore 18.00 presso la sede dell’UNAR di Roma

Un nuovo punto di riferimento per il dialogo tra Africa, Italia e Santa Sede. Il prossimo 25 giugno, a Roma, sarà inaugurata ufficialmente la Missione Diplomatica in Italia e Vaticano dello Stato della Diaspora Africana (SOAD), organismo nato con l’obiettivo di rappresentare le comunità africane e afrodiscendenti presenti nel mondo e favorire relazioni economiche, culturali e istituzionali tra il continente africano e la sua diaspora.

La cerimonia si svolgerà alle 18 nella sede dell’Unione Associazioni Regionali di Roma e del Lazio (UNAR), in via Ulisse Aldrovandi, e vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, esponenti del corpo diplomatico, associazioni, accademici e operatori economici.

L’apertura della sede romana segna una nuova fase nel percorso di consolidamento della presenza del SOAD in Europa e nei rapporti con le istituzioni italiane e vaticane.

L’obiettivo dichiarato è creare uno spazio stabile di confronto e cooperazione su temi che spaziano dallo sviluppo economico all’inclusione sociale, passando per la valorizzazione delle competenze e delle esperienze delle comunità afrodiscendenti.

A guidare la Missione sarà l’ambasciatore e giurista Emanuele Mosca, nominato Capo Missione. Al suo fianco opererà Antonio Peragine, con il ruolo di vice capo missione vicario e responsabile delle relazioni istituzionali e della comunicazione.

La struttura diplomatica comprende inoltre Luca Palese, incaricato degli affari economici e delle attività di portavoce, Caleb Francis Sylvanus John per le questioni consolari e Natascia Miccolis per gli aspetti amministrativi.

Cos’è lo Stato della Diaspora Africana

Lo Stato della Diaspora Africana è stato costituito nel 2018 ispirandosi al concetto della cosiddetta “Sesta Regione d’Africa”, promosso dall’Unione Africana per identificare le comunità africane e afrodiscendenti che vivono al di fuori del continente.

Pur non essendo uno Stato territoriale nel senso tradizionale del termine, il SOAD si propone come piattaforma internazionale di rappresentanza e coordinamento delle istanze della diaspora, con particolare attenzione ai temi dello sviluppo, dell’inclusione e della cooperazione transnazionale.

Le priorità della nuova Missione

L’attività della rappresentanza diplomatica in Italia e Vaticano si concentrerà su tre principali ambiti di intervento.

Il primo riguarda il rafforzamento delle relazioni istituzionali con il Governo italiano, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e la Santa Sede, attraverso iniziative di dialogo e collaborazione.

Il secondo è legato alla diplomazia economica, con particolare attenzione al sostegno delle imprese afrodiscendenti e alla promozione di partnership commerciali e produttive tra l’Italia e i mercati africani, anche nell’ambito dell’AfCFTA, l’area continentale africana di libero scambio.

Il terzo asse d’azione sarà dedicato ai progetti culturali, formativi e sociali, con l’obiettivo di valorizzare il contributo delle comunità africane e afrodiscendenti alla crescita economica e culturale dei Paesi in cui vivono.

Una rete tra identità, sviluppo e cooperazione

Tra i principi che guideranno l’azione della Missione figurano la promozione della partecipazione della diaspora ai processi di sviluppo del continente africano, la tutela della memoria storica e delle identità culturali afrodiscendenti, il sostegno a modelli di crescita economica sostenibile e la costruzione di strumenti di rappresentanza internazionale sempre più inclusivi.

L’incontro del 25 giugno sarà quindi non soltanto un momento inaugurale, ma anche un’occasione di confronto tra istituzioni, mondo accademico, imprese e associazioni, con l’obiettivo di sviluppare nuove sinergie e rafforzare i rapporti tra l’Italia, l’Africa e le comunità della diaspora presenti nel nostro Paese.

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