

L'architetto ed urbanista portoghese è il progettista della nuova centralità
Venerdì 16 settembre si è svolto l’incontro con l’architetto ed urbanista portoghese Salgado. Erano presenti oltre ai rappresentanti dei comitati di quartiere anche il presidente del X municipio Medici, l’assessore al Territorio del Municipio Bugarini, il prof. Marcelloni ed il prof. Colarossi del DAU.
Il prof. Marcelloni ci ha ufficializzato che la scelta per la proposta dello schema d’assetto preliminare sulla Centralità di Romanina da parte dell’apposita commissione incaricata dalla proprietà Scarpellini è caduta appunto sul progetto di Salgado. Marcelloni stesso ha poi nuovamente illustrato a grandi linee il progetto. Nel corso del suo intervento Marcelloni ha chiesto pubblicamente al presidente Medici la disponibilità di un locale dove materialmente effettuare il lavoro sulle carte in collaborazione con cittadini e comitati (esempio pratico della necessità della realizzazione della Casa della Città).
Infine nel corso dell’incontro è stata data la possibilità a tutti di fare domande ed osservazioni a Salgado che si è avvalso della collaborazione di una interprete.
Diciamo che più che critiche sono state espresse alcune osservazioni al lavoro presentato. Qualcuno ha sollevato delle perplessità sulla presenza di parcheggi in silos a causa del timore che possano essere sgradevoli da un punto di vista estetico. Altri si sono soffermati sulla necessità di istituire un ente di gestione e manutenzione di questo quartiere una volta finito. Medici ha chiesto di approfondire la possibilità dell’apertura di una prospettiva sulle vigne presenti al di la di via di Tor Vergata e di un collegamento tra queste ed il parco, tramite lo spostamento di alcuni capannoni presenti su via di Tor Vergata. Io, in particolare, ho espresso le mie perplessità sulla presenza nel progetto di una torre di 75 m (una trentina di piani), a mio avviso di impatto troppo forte sul paesaggio circostante, che dovrebbe ospitare il Ministero dell’Ambiente, giustificata da Salgado con il desiderio di realizzare un segno visibile della Centralità anche in lontananza.
Comunque al di là delle singole osservazioni il prof. Marcelloni ha ricordato che siamo ancora in fase di assetto preliminare, che il lavoro di osservazione e studio sul progetto da parte del laboratorio di progettazione partecipata continuerà tramite l’ausilio del DAU e che occorrerà poi aprire il confronto anche con gli uffici tecnici del Comune. Insomma il cammino è ancora ben lontano dal concludersi.
Il progetto Salgado, come ben sa chi avuto modo di visionarlo, è indubbiamente quello che più si è sforzato di interpretare le osservazioni espresse dai laboratori di progettazione partecipata e dalla Comunità Territoriale soprattutto in tema di mobilità e di integrazione con il territorio circostante. Certo ci era stato detto che avrebbero atteso un nostro documento prima della scelta, ma evidentemente, consapevoli che comunque a tutti, proprietà, studiosi vari comitati, ecc… sembrava essere questo il progetto più convincente, hanno deciso di abbreviare i tempi. A mio parere però nel proseguio del lavoro sono meritevoli di essere riprese alcune idee sulla sostenibilità presenti nel progetto di Avventura Urbana.
Ho chiesto che quanto prima ci fosse un nuovo incontro con l’ing. Giovenale della STA per discutere il loro progetto della mobilità sulla parte del X municipio extra GRA, che presenta vari problemi.
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