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Le case solari di Saline e Malafede

"Realizzare case di questo tipo costa il 10% in più, ma è una spesa che si recupera in 5 anni"

A Saline di Ostia Antica, una zona che viene da un passato di pesante abusivismo, è già a buon punto la costruzione della prima “casa solare” che, insieme ai 6 villini in cantiere a Malafede, sarà il modello per l’edilizia del futuro. Un’architettura sempre più “bio”, che punta al risparmio energetico per abbattere l’inquinamento e incentivare l’uso di energia rinnovabile.

A piazza Fratelli Palma, il prototipo è una villetta trifamiliare, che sarà dotata di pannelli solari e fotovoltaici, ma che per produrre acqua calda si avvarrà comunque di una caldaia tradizionale. «Questo è solo un primo passo. Nel futuro si realizzeranno strutture ancora più ecologiche, tutte in materiali naturali», dice il responsabile di Emissione Zero, l’impresa costruttrice che è anche proprietaria dell’immobile.

«L’amministrazione comunale sta investendo molto sul risparmio energetico e sulla bioedilizia», spiega l’assessore capitolino all’Urbanistica, Roberto Morassut.

«Realizzare case di questo tipo costa il 10% in più, ma è una spesa che si recupera in 5 anni», assicura il direttore di Lape, la società che ha provveduto ad isolare dal freddo e dai rumori il villino di Saline.

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