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Aprire al traffico via Severini

Santori: "passo decisivo per riqualificazione"

“L’intervento dei Carabinieri del nucleo Radiomobile di Roma in Via Collatina, che ha consentito di recuperare 15 quintali di cavi industriali in rame rubati in un cantiere dell’alta velocità delle Ferrovie dello Stato, riporta in primo piano il problema dei furti dell’oro rosso e degli altri reati compiuti dai nomadi provenienti dal campo abusivo di via Gino Severini". A dichiararlo in una nota è Fabrizio Santori, Presidente della Commissione sicurezza del Comune di Roma.

"La strada in questione – prosegue Santori – oggi chiusa al traffico, è ridotta a teatro di illegalità, insediamenti abusivi, prostituzione, mancanza di igiene pubblica e degrado allarmanti”. 

“Il recupero di via Severini parte dalla necessità di riapertura della via, chiusa al traffico a causa di un incendio doloso divampato il 1 marzo 2009, aspetto che favorisce il proliferare del degrado e delle attività illecite a danno dei residenti. E’ dal 20 aprile del 2009, data della prima nota inviata ad Atac, Ama e agli assessorati competenti, che attendiamo risposte circa la tempistica di avviamento del progetto del nuovo deposito dei Jumbo Tram e della riapertura dell’isola ecologica di Tor Sapienza, entrambe cause che hanno consolidato il provvedimento di chiusura al traffico e consentito il proliferare del degrado”.

“L’immobilismo delle autorità competenti ci trova costretti a denunciare nuovamente l’incuria e l’abbandono in cui versa la strada e a chiedere con urgenza l’avvio dei lavori previsti. La riqualificazione della zona e lo sgombero del campo di via Severini rappresentano, infatti, un passaggio obbligato e improrogabile per restituire l’area ai residenti ed evitare che i nomadi continuino a commettere furti come quello del rame recuperato dai Carabinieri – conclude Santori.”

 

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