

Il presidente del c.d.q contro la demolizione del casale “il Porro”: non sono stati rispettati gli standard urbanistici della 167
Preoccupati i cittadini dell’Infernetto per i cambiamenti che provocherà l’edilizia Residenziale Pubblica nel loro quartiere. I residenti, oltre a non beneficiare di ulteriori servizi, verranno privati anche di uno dei più antichi casali della zona. Sembra infatti che i costruttori che edificheranno la 167 “Infernetto Est” abbiano intenzione di demolire il casale “il Porro” per recuperare una cubatura pari almeno a 6 ulteriori villini. Un affare da milioni di euro. La battaglia ha già avuto inizio con la denuncia presso il Difensore Civico della 167, che a parere dei cittadini non avrebbe rispettato gli standard urbanistici previsti dalla circolare.
“Questo casale – afferma il Presidente del CdQ Infernetto, Andrea Schiavone – esiste almeno da 70 anni assieme ad altri ancora visibili nel quartiere. Non è certamente in ottime condizioni, ma non è certo pericolante. Il suo nome, deriva dal Largo del Porro, un toponimo da sempre riportato sulle carte. Il porro o porrazzo era il nome volgare dell’asfodelo, dalle cui radici si estraeva un’umile acquavite detta ‘porrazza’, venduta a basso costo nella campagna romana. Il casale si compone anche di altri fabbricati rurali in un contesto unico per l’Infernetto, con la presenza di un ampio fontanile ricco d’acqua.
La presenza sul lato opposto della strada di un acquedotto romano interrato, lascia intendere che anche quest’area possa riservare qualche sorpresa. Infatti i sondaggi archeologici sono stati eseguiti solo sull’area della 167, ma non qui. La nostra speranza – conclude Schiavone – è che questo casale possa diventare un piccolo antiquarium dell’Infernetto. Si potrebbero ospitare non solo i reperti provenienti dalla villa romana di Via Calcaterra o le ossa di elefante rinvenute in fondo a Via di Castel Porziano, ma anche pannelli illustrativi della storia dell’Infernetto, dall’appartenenza alla Tenuta di Castel Fusano, fino alla diffusione delle carbonaie che hanno finito per dare il nome al quartiere”.
Info:infotiscali@cdqinfernetto.it; www.cdqinfernetto.it
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