

Stupisce la mancanza di reazioni per uno scempio ad altri perpetrati nel territorio del VII
Non stupisco che qualcuno, finalmente, ponga all’attenzione della cittadinanza del VII Municipio gli scempi architettonici che su questo territorio si perpetuano e continuano a perpetuarsi.
Mi sorprendo che lo si faccia così poco e con questo ritardo. Mi sconcerta che a farlo debba essere una ‘firma’ del giornalismo locale, per quanto autorevole, e che nessuno tra i politici della maggioranza – di questa sgangherata maggioranza- avverta l’esigenza di sollevare una voce di protesta e di sdegno a condanna dell’ennesimo ‘cazzotto nell’occhio’ che stavolta viene assestato ad un capolavoro – universalmente riconosciuto- dell’architettura e dell’urbanistica del VII Municipio.
Il direttore Luciani si chiede se l’insigne architetto americano – incaricato anni addietro di realizzare la splendida Chiesa di Tor Tre Teste meglio conosciuta come Chiesa ‘delle vele’- sia stato in qualche modo interpellato. Non solo credo che non sia stato interpellato- dubito che avrebbe dato l’assenso ad un simile pateracchio architettonico!-, ma mi viene da pensare che qualche nostro amministratore lo confonda col portiere della Germania che l’Italia affrontò nella storica semifinale mondiale di Mexico ’70!
Eppure uno è Meier e l’altro è Mayer.
Ma, scherzi a parte, la questione è più seria.
Non si disconosce l’utilità sociale di un campo di calcetto, specie in un territorio così scarsamente dotato di impianti per praticare sport, ma se ne contesta la collocazione.
La prospettiva architettonica della Chiesa di Meier è irrimediabilmente compromessa.
E domenica 3 gennaio, le cronache ci informano, si commetterà un nuovo delitto la cui vittima designata è l’estetica del luogo di culto che tanto lustro sta dando ad uno dei quartieri del Municipio.
Non paghi di aver deturpato piazza del Quarticciolo -esempio di rara bellezza di architettura razionalista- i ‘picconatori’ nostrani hanno pensato bene di apportare qualche correzione ad un’opera che, evidentemente a loro avviso, necessitava di qualche correttivo.
Ma sebbene a monte vi sia un nobile intento, quello di dotare il territorio di un campo da calcetto, mi chiedo quale mano scellarata ha armato (è un eufemismo fino ad un certo punto!) il diabolico urbanista.
Duole dover constatare che nessuno ha mosso un dito per difendere l’opera di Meier sfregiata, ma duole ancora di più verificare che a lanciare un grido di allarme sia stato il direttore di un giornale locale.
In passato ho denunciato lo stato di degrado architettonico nel quale versano piazza dei Gerani, piazza Teofrasto e piazza del Quarticciolo.
Da domenica pomeriggio potremo aggiungere alla lista degli scempi -e con buoni titoli- anche la Chiesa delle vele di Meier.
Alfonso Rossetti consigliere Municipio Roma VII (FI)
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