

Veltroni dedica al sindacalista ucciso dalle Br nel 1979 il parco di via Settecamini
Sul cancello del grande parco, oltre due ettari, di via Settecamini campeggia dall’11 novembre il nome di colui al quale è stato intitolato: Guido Rossa.
Il sindacalista, ex operaio dell’Italsider, ucciso dalle Br il 24 gennaio del 1979 a Genova, si vede così ora intitolata un’enorme area verde che se alla fine degli anni Settanta era al centro di un quartiere operaio che riversava li le sue miserie, appare oggi come uno splendido parco per bimbi: niente più erbacce o baracche, bensì giochi, scale, piste ciclabili, sentieri nel bosco, proprio come lo hanno da sempre sognato gli alunni delle scuole elementari della Tiburtina.
Il presidente del V Municipio Ivano Caradonna e l’assessore alle periferie Paolo Carrazza si dicono soddisfatti del progetto anche perché esso rientra in un discorso assai più vasto, volto a ricucire i rapporti tra quest’area di periferia e la città che ormai ha inquadrato qui la maggior parte dei poli produttivi capitolini, dal settore della ricerca a quello dell’alta tecnologia.
Il comune ha stanziato in proposito ben 700 milioni di euro per riqualificare questa zona, denaro destinato ad una serie di progetti ambiziosi: l’ingrandimento della stazione Tiburtina, la costruzione di un campus universitario a Pietralata, il raddoppio della Tiburtina, il corridoio della mobilità.
Tali progetti rientrano fra le altre cose nell’ambito di una politica comunale voluta fortemente dal sindaco Veltroni: la dedica del parco a Guido Rossa avrà infatti un seguito con l’intitolazione di un viale di Villa Ada allo storico del fascismo Renzo Felice, e quella di un’altra strada a Dino Frisullo, presidente dell’associazione “Senza Confine” oltre che pacifista a lungo impegnato per la causa curda.
La figlia di Guido Rossa, Sabrina, ha pubblicamente ringraziato il sindaco e quanti tra assessori ed esponenti del comitato di quartiere hanno promosso l’iniziativa e consegnato il nome del padre alla sua città.
La riqualificazione della capitale avverrà così in nome di una politica della memoria, comune e bipartisan.
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