

Operato, si trova ora nel reparto di terapia intensiva cardiologica: le condizioni sono stabili
Nanni Moretti sta meglio. Dopo il grande spavento di ieri 2 aprile 2025, il regista è ricoverato all’ospedale San Camillo, ma le sue condizioni sono stabili e il suo umore sereno. È quanto trapela da fonti sanitarie, mentre il mondo del cinema e i suoi fan tirano un sospiro di sollievo.
L’infarto che lo ha colpito è stato affrontato con la massima rapidità, un elemento cruciale quando si parla di emergenze cardiache. “Nel trattamento di un infarto acuto, il tempo è vita“, sottolinea Francesco Saia, presidente della Società Italiana di Cardiologia Interventistica (Gise).
“Ogni minuto che passa può peggiorare la situazione. In questo caso, il paziente ha riconosciuto tempestivamente i sintomi – dolore toracico intenso irradiato a dorso, spalle, collo e braccia – e ha agito con prontezza. Dopo pochi minuti dall’arrivo in ospedale, è stato trasferito in cardiologia interventistica e sottoposto a un’angioplastica coronarica.“
La rapidità del soccorso è stata decisiva. “In casi simili, è fondamentale chiamare subito il 112,” aggiunge Saia. “Esiste un percorso d’urgenza, una sorta di ‘fast-track’ dedicato agli infarti, che consente ai pazienti di accedere direttamente alla sala di emodinamica, bypassando il pronto soccorso.”

Ogni anno, in Italia, si registrano circa 120.000 infarti acuti, con un tasso di mortalità dell’11%. La vicenda di Moretti diventa così un’occasione per ricordare l’importanza del riconoscimento precoce dei sintomi e di un intervento tempestivo.
Per ora, il peggio sembra passato. Il regista, simbolo del cinema italiano, sta affrontando il decorso post-operatorio con la consueta lucidità e, a quanto pare, con il suo inconfondibile spirito.
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