

Appuntamento il 22 settembre alla scuola Mozart per scoprire il suo valore storico
Venerdì 22 settembre alle ore 10, la Sovrintendenza dei Beni Archeologici di Ostia in collaborazione con il Centro Sociale CdQ Infernetto e l’Associazione Culturale Infernetto Ridens presentano “Infernetto: luogo di memoria archeologica” presso la Scuola Mozart, viale di Castel Porziano 516/524.
L’Infernetto è conosciuto alla cronaca soprattutto per essere un quartiere residenziale in cui mancano servizi essenziali, un luogo di speculazione edilizia privo di identità storica e culturale e teatro solo di episodi di abusivismo. Persino il suo nome si presta a facili battute e a titoli ad effetto.
In realtà si tratta di un’area che storicamente ha fatto parte della tenuta di Castel Fusano e conserva il ritrovamento di una villa romana, un impianto termale, basoli stradali e molto altro.
Per questa ragione il Centro Sociale CdQ Infernetto e l’Associazione Culturale Infernetto Ridens in collaborazione con la Sovrintendenza Archeologica di Ostia hanno sentito l’esigenza di raggruppare professionisti e ricercatori del territorio per uno studio organico di quest’area attraverso indagini archeologiche, geologiche, cartografiche e storiche.
La presentazione di tale studio avverrà presso la scuola Mozart, venerdì 22 settembre alle 10.00, viale di Castel Porziano 516/524, e coinvolgerà i ragazzi delle medie e la cittadinanza tutta, con l’obiettivo di far conoscere l’Infernetto e sensibilizzarli al valore culturale del territorio nel quale essi vivono. L’appuntamento sarà poi fra un anno con la presentazione del volume dove verranno raccolti tutti i risultati delle ricerche in corso.
Per ulteriori informazioni:
Adriana Bordoni Presidente Centro Sociale CdQ Infernetto Tel. 06 5053823 – Cell. 338 6392921
Paula Schiamone Presidente Ass. Culturale Infernetto Ridens Cell. 348 7726362.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.