

Sgombero imminente. Vivo il ricordo dell’incendio del giugno 2007
I cittadini del II municipio avevano segnalato al consigliere del II Municipio, Massimo Inches, la presenza di un gruppo di nomadi che si sono insediati all’interno del Ponte di Via Nomentana sopra la tangenziale Est nei pressi di viale Etiopia.
Il consigliere municipale dopo aver effettuato personalmente il controllo dentro il camminamento ha dichiarato:“esiste effettivamente una situazione di pericolo per la pubblica incolumità causato dalla presenza di bombole del gas, fornelli, accensione fuochi, allaccio abusivo all’energia elettrica, rischio contaminazioni per l’enorme accumulo di immondizia e cibo in decomposizione. Gli occupanti sono almeno otto, dai giacigli presenti”.
Una vera e propria casa sotto una strada percorsa giornalmente da migliaia di macchine. Si tratta di spazi sgomberati e rioccupati a rischio esplosione vista la presenza di bombole a gas.
“Dopo la mia denuncia – continua il consigliere Inches – si è attivato immediatamente il Secondo Gruppo della Polizia Municipale, sempre molto attento e sensibile a queste tematiche, che sta predisponendo un intervento risolutivo”. La presenza di persone e grandi masse di rifiuti è stata infatti denunciata anche dall’Ufficio Nae (nucleo antiemarginazione) del Comando dei Vigili urbani del II gruppo che ha perlustrato il camminamento. Ora il funzionario del Nae, Roberto Finamore, sta organizzando lo sgombero.
Il pericolo non manca, basti ricordare il maxi incendio avvenuto appena tre anni fa nei corridoi per l’emergenza. Le fiamme paralizzarono la tangenziale est di Roma e il quartiere Nomentana. Sotto una densa fuliggine vigili urbani, pompieri e personale Telecom cercavano di ripristinare la normalità. In quella notte cinque extracomunitari furono strappati dalle fiamme.
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