Intervista all’assessore ai Servizi sociali del VI Antonio Vannisanti

I punti cardine e lo stato di attuazione del programma
di Letizia Palmisano - 7 Luglio 2008

Abbiamo intervistato Antonio Vannisanti, assessore del Municipio Roma 6 ai Servizi Sociali e vicepresidente del Municipio.

Antonio (detto Tonino) Vannisanti, 48 anni, psicoterapeuta è stato riconfermato (per la terza volta consecutiva) assessore ai servizi sociali del VI Municipio (https://abitarearoma.it/index.php?doc=articolo&id_articolo=8541 ), ricoprendo, questa volta, anche la carica di vicepresidente di Giammarco Palmieri.

Assessore quali sono i punti cardine del suo programma?

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Prima di ogni cosa il mio intento è quello di consolidare il piano regolatore sociale (si veda https://abitarearoma.it/index.php?doc=articolo&id_articolo=5433 , ndr).  Il nostro impegno e il nostro programma punta al rafforzamento del ruolo delle consulte sui temi sociali e a sviluppare una maggiore partecipazione nella progettazione dei servizi alla persona.

Quali sono gli obiettivi che vorrà raggiungere nei prossimi cinque anni?

L’obiettivo principale è rispondere al bisogno abitativo riformando ed estendendo la delibera 163. Inoltre è importante riuscire ad estendere i sevizi di prevenzione e socializzazione ed estendere gli interventi per l’inserimento socio-occupazionale.

Quali sono le azioni concrete che intende attuare per raggiungere questi obiettivi? Sono già in atto alcuni progetti?

Intanto l’apertura di due case per ragazzi disabili è uno dei progetti che mi sta più a cuore e spero di riuscire a realizzarlo il prima possibile. Inoltre il mio intento è anche quello di trasformare i progetti della L 285 in servizi stabili del piano sociale di zona.

Come assessore alle politiche sociali sente il bisogno di attuare piani di integrazione ed incentivi per i giovani?

Si. Questo è uno dei temi che ho molto a cuore. Ho intenzione di favorire il protagonismo dei giovani ampliando le potenzialità dei Centri Giovanili e mi impegnerò per sostenere i giovani con disabilità nell’orientamento scolastico, nella formazione professionale e nel lavoro.


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