

Dopo le minacce ai giornalisti della Rai una scritta contro "La Repubblica" e contro il suo Direttore
Il filmato inedito sull’aggressione di piazza Navona, mostrato il 3 novembre a Chi l’ha visto, ha scatenato le reazioni di un gruppo di estremisti di destra che dopo aver riconosciuto i propri volti in tv, ha reagito facendo irruzione alla Rai con viso coperto da passamontagna, scavalcando i cancelli della sede di via Teulada, e lanciando uova marce contro le pareti. Poi sono arrivate, anche, le minacce ai giornalisti direttamente in redazione da una voce maschile che assicurava: "Abbiamo visto la vostra trasmissione dove chiedete nome, cognome e indirizzi di chi è stato fotografato. Noi faremo lo stesso con tutti voi: chi ha visto voi; chi lavora con voi; dove abitate, e poi verremo sotto le vostre case".
Ad infiammare ulteriormente il clima di tensione dei scorsi giorni la scritta, contro il giornale La Repubblica e il suo direttore Ezio Mauro, "Direttore: basta odio e falsità", firmata da Forza Nuova, trovata la mattina del 6 novembre, in via Giuseppe Ceracchi, nel quartiere Parioli.
"Insieme all’altro grave atto intimidatorio contro i giornalisti RAI di ‘Chi l’ha visto” – dichiarano in una nota congiunta il segretario romano del PD Riccardo Milana e il capogruppo in Campidoglio Umberto Marroni – questi episodi denotano un clima squadristico e di odio sempre più allarmante nella città di Roma. C’è chi punta a limitare la libertà di stampa e la sicurezza di tutti coloro che sono impegnati a fare informazione”.
“Nell’esprimere la nostra solidarietà ad Ezio Mauro e a tutti i giornalisti del quotidiano da lui diretto ribadiamo che la libertà e la sicurezza vanno garantiti a tutti i cittadini. I ripetuti attacchi alla libertà di opinione sono qualcosa che fanno ripiombare l’Italia agli anni bui del passato e alle violenze su chi in molte parti del mondo, di solito paesi senza democrazia, esercita una professione senza tutele e a rischio della propria incolumità”.
“Siamo sicuri che le autorità competenti e le forze dell’ordine, individueranno e sapranno prendere i provvedimenti del caso verso chi si è reso protagonista di questi gravi attacchi e intimidazioni alla libertà d’opinione e di stampa”.
Il senatore Milana ha anche preannunciato, sui due episodi, un’ interrogazione urgente al Ministro degli Interni.
A condannare gli episodi è, ancora una volta, il Sindaco di Roma Gianni Alemanno: "Esprimo la mia solidarietà – dichiara il primo cittadino – e quella della città di Roma, al direttore de “La Repubblica”, Ezio Mauro, per le scritte intimidatorie di cui è stato fatto oggetto. La libertà di espressione e la libertà di stampa sono due cardini fondamentali della nostra Costituzione e di ogni sistema democratico. Per questo è inaccettabile qualsiasi tentativo di mettere in discussione il diritto di cronaca. È necessario condannare ogni manovra volta ad alimentare un clima di scontro e odio nella nostra città, da qualsiasi parte essa provenga".
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