

Gli svariati errori arbitrali condizionano pesantemente la gara tra le prime della classe. Le pagelle di Gianluigi Polcaro
Una splendida partita tra le dominatrici del campionato è macchiata dalla pessima serata dell’arbitro che sbaglia tutti gli episodi dubbi a favore della Juventus e condiziona pesantemente il risultato finale.
Lo scontro scudetto di Torino finisce nel modo peggiore per il calcio: botte, insulti ed errori arbitrali condizionano in tutto e per tutto la gara con i bianconeri che, grazie alla tripletta della terna arbitrale, volano a più tre sugli avversari diretti.
Il match è molto sentito e già dai primi minuti si capisce che tutte e due le squadre vogliono vincerlo; gli ospiti sembrano più in palla, perché il loro fraseggio a centrocampo è più continuo e preciso dei bianconeri. La Juve però si accende a tratti e quando si accende è sempre pericolosa. Al 27’ Rocchi sale in cattedra per la prima volta, quando si inventa un rigore inesistente per un mani involontario di Maicon in barriera, l’arbitro toscano riesce nella clamorosa impresa di sbagliare due volte nella stessa azione e consegna alla Juventus il vantaggio.
La Roma non ci sta e dopo le inutili proteste, si catapulta nella metà campo avversaria ed al 32’ Totti sempre su calcio di rigore, ristabilisce la parità. Ora l’inerzia della gara è giallorossa e quando al 44’ Gervinho smarca in area Iturbe, grazie ad un passaggio in profondità, la rimonta degli ospiti è completata. Sembrerebbe finito il primo tempo col vantaggio dei giallorossi, ma ecco che di nuovo Rocchi si erge a protagonista: il quarto uomo segnale un minuto di recupero, ma l’arbitro lascia inspiegabilmente proseguire il gioco per ulteriori quaranta secondi, fino a che Pjanic atterra sulla linea dell’area di rigore Pogba ed il direttore di gara assegna il terzo rigore della serata. Tevez non perdona e sigla il pareggio, ora Rocchi può finalmente decretare la fine della prima frazione di gioco.
Nella ripresa la truppa di Garcia imbufalita carica a testa bassa, ma la difesa avversaria regge bene l’urto degli avanti capitolini. Forse il pareggio non fotografa l’esatto andamento della partita, ma quello che succede all’86’ regala una vera e propria beffa per la squadra giallorossa. Su una respinta della difesa romanista, Bonucci compie una grandissima battuta al volo e trova l’angolino della porta di Skorupski. Le recriminazioni dei romanisti però sono su un evidente fuorigioco attivo di Vidal che disturba il portiere ma anche qui Rocchi prende un abbaglio e convalida il gol. La Juventus vola da sola in vetta alla classifica, ma i suoi meriti mai come questa volta sono ingigantiti dalla pessima direzione arbitrale. La Roma torna a casa arrabbiata e consapevole che per vincere a Torino serve sempre qualcosa in più di una gara normale.
JUVENTUS-ROMA, PAGELLE di Gianluigi Polcaro
Juventus: Buffon 6; Caceres 6 (46′ Ogbonna 6,5), Bonucci 7,5, Chiellini 6,5; Lichtsteiner 6, Pirlo 6 (79′ Vidal s.v.), Marchisio 6, Pogba 7, Asamoah 6,5; Tevez 7,5, Llorente 5,5 (59′ Morata 6). All. Allegri 7
Roma:
Skorupski 5,5: Non demerita, ma troppi rinvii sbagliati. Non colpevole sul mega gol di Bonucci, su cui è parzialmente ostacolato da Vidal in netto fuorigioco
Maicon 6: Sempre costantemente pressato dagli avversari, ha poca spinta, ma difficilmente perde palla e i compagni lo cercano fino alla fine
Yanga-Mbiwa 6: Se la rischia quando cincischia con Skorupski, ma sa immolarsi per la causa e finisce da gran combattente
Manolas 7: Sontuoso nonostante il rischioso intervento su Marchisio all’inizio e l’espulsione nel finale
Cholevas 5,5: Il suo dinamismo si infrange spesso sulla fascia, dove Allegri blocca la spinta agli esterni giallorossi. Serve maggior personalità
Nainggolan 6,5: Non si fa intimorire dai centimetri di Pogba e risponde colpo su colpo
Keita 7: Un maestro di calcio, sempre pronto a riportare ordine nella squadra che si carica in spalla all’uscita di capitan Totti
Pjanic 5,5: Prova opaca. È mancata la sua classe. Poco presente anche nel fraseggio con gli altri centrocampisti. Sbaglia un gol che poteva cambiare le sorti della gara
(84′ Paredes) s.v.
Gervinho 7: E’ la spina nel fianco nella difesa bianconera e l’ideatore delle migliori azioni giallorosse. Regala soprattutto assist, come quello per il gol di Iturbe
Totti 6,5: Meno brillante rispetto alla serata di Manchester, ma prezioso per le sue giocate, soprattutto per le aperture di gioco. Sigla, dopo esserselo procurato, il rigore del momentaneo 1-1.
(74′ Destro) s.v.
Iturbe 6,5: Segna il gol del momentaneo vantaggio romanista. Una realizzazione perfetta e cinica. Poi tanta corsa sulla fascia, ma nella ripresa cala vistosamente
(66′ Florenzi) s.v.
All. Garcia 6,5: Ineccepibile sui cambi, ma troppo nervoso anche lui. Si fa espellere dopo il primo rigore lasciando la squadra senza la sua direzione
Arbitro: Rocchi 3: Rovina la gara più importante del campionato innervosendo gli animi, ma se ne avvantaggiano i padroni di casa, visti i maggiori episodi a favore. Due rigori improbabili per i bianconeri: inesistente il primo (Maicon si ripara con l’avambraccio dall’impatto con la palla come da regolamento) e dubbio il secondo (sembra iniziato fuori area ed è sanzionato a tempo scaduto). Dubbi anche in precedenza per un contatto in area su Marchisio non sanzionato.
Qualche dubbio anche su quello siglato da Totti, che forse inizia il fallo, ma poi concluso rovinosamente da Lichtsteiner. Nel terzo gol di Bonucci Vidal è in fuorigioco e sulla visuale del portiere difendente. Poteva essere annullato. Ma al di là degli episodi tante le ammonizioni arbitrarie e una caotica gestione del match
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