Ken Loach a Casal de’ Pazzi

Il film maker inglese che racconta il disagio, a colloquio con la gente della periferia romana

Quando pensi a un regista di solito ti viene in mente Cannes o Venezia, Locarno o Roma, l’eleganza dei red carpet e i flash dei fotografi. Ken Loach è diverso, si trova quasi di più a suo agio nei luoghi off delle metropoli, nelle periferie che sono sempre state il teatro preferito delle sue narrazioni. Ken Loach racconta la vita della gente che non ce la fa, l’upper class inglese ai tempi del Tatcherismo, quando la Lady di ferro smontava il welfare ai danni degli operai e dei disoccupati d’oltremanica.

Ed è proprio in periferia, a Roma, nel centro di cultura Ecologica a Casal de Pazzi che Ken Loach è venuto a parlare di cinema, della società contemporanea, di politica internazionale e della situazione italiana, il 21 settembre.

E allora in sequenza il filmaker ha risposto così: "La Guerra? ci sono compagnie private di mercenari di cui non si parla. Il mio prossimo lavoro distribuito dalla Bim e parla di questo, dell’Iraq in maniera singolare"
In merito alla sinistra, mondiale, Ken Loach, si è detto preoccupato perché ovunque il suo avversario, la destra, utilizza la strategia della colpa, dei rom, degli extracomunitari, delle banche.

Ha detto qualcosa anche sul calcio il regista amico di Cantona, con cui ha girato "Il mio amico Eric": "è uno sport intelligente ed elegante con i media che parlano troppo degli ultras". Questo approccio qualunquista e populista affascina il proletariato disperato e senza strumenti, ed è contro questi rischi che lavora il regista inglese.

Contro il dilagare della destra nel mondo Loach invita la sinistra a lavorare sul territorio locale, per ricostruire i tessuti lesi, dal basso.

Sul cinema italiano a Venezia si è detto dispiaciuto della scarsa visibilità ottenuta da molti buoni film italiani.

Su Hollywood infine, il regista di Piovono Pietre, Riff Raff, Lady Bird, Terra e Libertà, e tanti altri film che danno voce ai diseredati, non ha risparmiato critiche al taglio smielato dei film che diventano favole anche quando serve raccontare drammi ed esistenze difficili.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento