

I volti di Gina Lollobrigida
A febbraio Visioni in Collina l’approfondimento culturale sul linguaggio cinematografico, curato dallo Storico del cinema Antonello Morsillo, è un omaggio ad una grande attrice recentemente scomparsa: Gina Lollobrigida.
Attrice, fotografa, pittrice, scultrice un’artista completa ecco chi era Gina Lollobrigida. La bellezza dell’Arte è l’epiteto che più si addice ad una personalità così articolata come lei. Nel 1944 si trasferì a Roma e si iscrisse all’accademia di belle arti. Per pagarsi gli studi disegnava e vendeva caricature su carboncino e contemporaneamente posava per i fotoromanzi. La partecipazione a Miss Italia, nel 1947, le aprì le porte del cinema. Dopo ruoli di comparsa il primo successo Fanfan la Tulipe, nel 1952, diretto da Christian-Jacque che la consacrò star in Francia. L’anno successivo il grande successo in Italia con il film Pane, amore e fantasia di Luigi Comencini che le valse il Nastro d’argento per l’iconica interpretazione della bersagliera. In due decenni la Lollobrigida lavorò con molti grandi registi italiani e internazionali (Rene Clair, Mario Monicelli, John Huston, King Vidor, Mario Camerini, Luigi Comencini, Jerzy Skolimowski, Melvin Frank, Luigi Zampa). La sua recitazione, è frutto di un grande senso di responsabilità e disciplina. Strepitosa in ruoli brillanti (La bellezza di Ippolita, Strani compagni di letto, Buonasera Signora, Campbell, Torna a settembre) e appassionata in quelli drammatici (La provinciale, La romana, Mare matto). Unica attrice italiana insieme ad Anna Magnani e Sophia Loren ad avere la stella sulla Walk of Fame.
I due film scelti riguardano due aspetti differenti delle capacità recitative della Lollobrigida. Una grande performance drammatica in La romana di Luigi Zampa del 1954. Il film è tratto dal romanzo omonimo di Alberto Moravia. La sceneggiatura si avvale di grandi nomi: Giorgio Bassani, Ennio Flaiano e Alberto Moravia. Un film coraggioso per l’epoca con il ritratto amorevole di una donna dissoluta e perduta. Va ricordata anche l’ottima recitazione di Pina Piovani nel ruolo della madre. L’altro film Buonasera, signora Campbell , diretto da Melvin Frank nel 1968, consente all’attrice di ricevere uno dei sette David di Donatello come miglior attrice protagonista. Una grande interpretazione in una commedia vivace e sentimentale per un film che ha ispirato nella trama il film Mamma mia di Phyllida Lloyd
LA ROMANA (1954)
di Luigi Zampa
BUONASERA, SIGNORA CAMPBELL (1968)
di Melvin Frank
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