La Casa del Cinema ricorda Agata Guttadauro

A cinque mesi dalla sua scomparsa
a cura di Bruno Cimino e Bruna Fiorentino - 15 Ottobre 2019

Il 15 maggio 2019 ci lasciava, improvvisamente, la bella persona e la fervida creatività di Agata Guttadauro con la sua vita interamente dedicata alla musica, allo scrivere e soprattutto all’immagine. Avrebbe compiuto 81 anni il 18 luglio scorso.

Martedì 15 ottobre, a  cinque mesi esatti dalla scomparsa dell’artista siciliana, Casa del Cinema, con la collaborazione dell’Archivio Nazionale Cinema Impresa di Ivrea del Centro Sperimentale di Cinematografia presso il quale Agata aveva da poco depositato tutti i suoi lavori, ospiterà un incontro in suo onore alla presenza di amici e parenti con inizio alle ore 18 all’interno della Sala Volontè di largo M. Mastroianni  1 (Villa Borghese).

Siciliana della Bagheria, Agata Guttadauro si diploma in pianoforte al Bellini di Palermo e nel 1965 comincia ad insegnare Educazione musicale nelle scuole cosentine fissando la sua residenza a Rende, dove rimane fino al 1986. Carattere eclettico e decisionista coltiva le sue passioni spaziando con professionalità e grande lena in varie attività artistiche. Al Rendano di Cosenza cura la regia teatrale di alcune opere e coglie l’occasione offerta delle neonate tv private diventando regista per due anni di Teleuno. Prima di trasferirsi a Milano è curatrice di una serie televisiva: “La vita punto e basta”.

Negli anni  successivi Agata diventa l’interlocutrice principale per le riprese di videoteatro dei mitici Magazzini (Criminali) con Sandro Lombardi e Federico Tiezzi e lavora con personalità del calibro di Giorgio Barberio Corsetti e Franco Scaldati. Si tratta di drammaturgie che portano la firma di Giovanni Giudici, Mario Luzi, Edoardo Sanguineti (con lui sette capitoll di Paradiso e Purgatorio di Dante). Nei lavori di Edillights, la casa di produzione a cui Agata si dedica sempre di più, ci sono i testi di Maurizio Grande e non mancano documentari sulla  natura e i beni culturali della Calabria.

Agata capisce le potenzialità del multimediale e promuove progetti di didattica per infermieri e studenti e progetti di formazione con Rubbettino. Produce anche cinema indipendente come il video denuncia collettivo su Italia 90 dove spiccano le firme di Mimmo Calopresti, Ninni Bruschetta, Tonino De Bernardi; promuove un regista come Giuseppe Gaudino e contribuisce a far debuttare giovani registi cosentini come Michele Pingitore e Ivana Russo. Per 11 anni promuove e dirige il Festival del Cinema invisibile di Cosenza grazie al quale gli abitanti del territorio possono incontrare autori e vedere opere solitamente escluse dalle logiche commerciali. Nonostante le difficoltà fisiche e l’età avanzata che portano alla chiusura delle produzioni Edilight, Agata riesce a mettere in salvo il proprio archivio grazie al fondamentale aiuto della Fondazione Scialoja e negli anni successivi si concede alla scrittura dando alle stampe il libro “Giorni di scirocco” (Morlacchi editore). “Agata Guttadauro scrive benissimo, non sciupa una parola, narra cercando di dire”, così ne descrive le doti l’illustre prefatore del suo libro Arnaldo Colasanti.

 

INFO

CASA DEL CINEMA

Spazio culturale di Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale

Largo Marcello Mastroianni, 1

tel. 060608

www.casadelcinema.it www.060608.it

INGRESSO GRATUITO

 

a cura di Bruno Cimino e Bruna Fiorentino


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