La drogheria all’aperto nascosta tra cassonetti e siepi: maxi blitz al Quarticciolo, sei arresti

Stoppato anche un "cavallo di ritorno" su viale Palmiro Togliatti per uno smartphone rubato. In manette pusher e vedette con oltre 200 dosi tra crack e cocaina

Un sistema ben rodato, organizzato nei minimi dettagli per trasformare i lotti popolari in una piazza di spaccio a cielo aperto, con vedette sui marciapiedi, “runner” in monopattino e depositi della droga mimetizzati tra le siepi e la spazzatura.

La Polizia di Stato è tornata a fare la voce grossa nel cuore del Quarticciolo, con un blitz ad alto impatto condotto dagli agenti del V Distretto Prenestino.

Un’operazione chirurgica mirata a smantellare la microcriminalità predatoria e la vendita al dettaglio di stupefacenti che ha portato all’identificazione di oltre cinquanta persone, al controllo di 24 veicoli e a ben sei arresti, oltre a una denuncia per evasione e a 5.000 euro di sanzioni staccate a un minimarket della zona.

La trappola del “cavallo di ritorno” a via Prenestina

L’attività degli investigatori si è aperta con il contrasto a un odioso episodio di estorsione. Tutto è iniziato in un distributore di carburante di via Prenestina, dove un cittadino tunisino ha approfittato della distrazione di una donna intenta a fare rifornimento per sfilarle lo smartphone dal cruscotto.

Poche ore dopo, il ladro ha ricontattato la vittima pretendendo un riscatto in denaro per restituirle il telefono.

La donna non si è piegata al ricatto e ha denunciato tutto agli agenti: le ricerche scattate immediatamente hanno permesso di rintracciare il malvivente lungo viale Palmiro Togliatti, dove è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per tentata estorsione.

Lo spaccio “itinerante”: dai monopattini ai cassonetti della spazzatura

Gli agenti si sono poi mimetizzati tra i palazzoni del quartiere per documentare la complessa rete logistica messa in piedi dalle organizzazioni criminali locali.

I poliziotti hanno assistito in diretta alle manovre di una vera e propria “staffetta”: un giovane a bordo di un monopattino elettrico consegnava i carichi di droga al pusher di turno, un ventiseienne egiziano, che poi nascondeva le confezioni sotto le pedane in legno di viale Palmiro Togliatti. L’uomo è stato bloccato e trovato in possesso di diverse dosi di cocaina.

Le operazioni si sono fatte ancora più concitate quando le vedette di quartiere hanno intercettato la presenza dei poliziotti in borghese, dando il via al “si salvi chi può”:

La colluttazione: Un cittadino tunisino di 43 anni ha tentato di guadagnarsi la fuga aggredendo a calci e pugni un agente prima di essere definitivamente immobilizzato.

La corsa a piedi: Un ventunenne marocchino è scappato a gambe levate provando a disfarsi degli involucri di droga lungo la strada, ma è stato raggiunto e ammanettato.

I nascondigli invisibili: Una donna è stata sorpresa mentre infilava le mani in una siepe utilizzata come deposito sicuro (recuperati circa 40 involucri di cocaina), mentre un ventinovenne tunisino aveva trasformato un cassonetto dei rifiuti nel suo magazzino personale.

Al suo interno sono state rinvenute e sequestrate oltre 200 dosi già confezionate tra cocaina e crack. Alla vista degli agenti l’uomo ha provato a lanciare il carico tra i rifiuti prima di essere bloccato.

Tutti gli arresti eseguiti nel corso della maxi operazione sono stati ufficialmente convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

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