

Affollata assemblea pubblica con gli amministratori sull’accordo di programma a Cinecittà Est
Venerdì 20 ore 17. La sala consiliare del X Municipio è stracolma, per l’assemblea sull’accordo di programma a Cinecittà Est, come nelle grandi occasioni in cui si è chiamato i cittadini a partecipare su progetti di grande trasformazione urbanistica. Questa volta lo si è fatto in base all’apposita delibera comunale 57/2006 votata alla fine della scorsa consiliatura come ricorda l’assessore Perifano che dirige il dibattito. In questo Municipio governato da Sandro Medici non è una novità. Era già avvenuto sulla centralità di Torrespaccata, sta avvenendo su quella di Romanina.
Su questo ‘’accordo di programma’’ in verità ce se n’era dimenticati, ma la protesta del comitato di quartiere Cinest e della Comunità territoriale ha ottenuto, lo scorso anno, che le cose venissero rimesse sul binario giusto. Si discute di un progetto di trasformazione urbana su 35 ha di terreno di proprietà del Comune di Frascati situati a sinistra della Tuscolana attorno al terminale di Anagnina. Qui si vogliono dislocare la bellezza di 550 mila mc per lo più di servizi: un polo sanitario, una multisala cinematografica, servizi commerciali e artigianali, un polo culturale e anche un appendice di nuove abitazioni.
All’assemblea sono presenti gli assessori Morassut e Battaglia, il Sindaco di Frascati, Posa, ‘’proprietario’’ dell’area, il Presidente della commissione sanità regionale, Dalia, la capogruppo comunale di Rifondazione comunista, Spera, insieme ad altri consiglieri di varia estrazione politica.
Il direttore al PRG di Roma Modigliani apre illustrando le caratteristiche dell’area destinata a servizi dal vecchio e nuovo PRG. Quindi viene presentato il lavoro che per molti mesi ha impegnato i cittadini nel laboratorio di partecipazione diretto dal prof. Colarossi del DAU della Sapienza, ormai di casa nel X Municipio.
La spiegazione particolareggiata è fatta da De Fazi, una giovane e simpatica ragazza del comitato di quartiere Cinest. Molte le proposte di modifica del progetto originario. Trasformare la multisala in un centro polivalente culturale, spostare l’eventuale struttura sanitaria a ridosso del GRA, ridurre la presenza commerciale, dedicare l’area artigianale a laboratori collegati alle vicine attività cinematografiche di Cinecittà, edifici non più alti di 5 piani ecc. Su tutto, e prima di tutto, una sostanziosa riduzione delle cubature previste e il potenziamento delle infrastrutture di mobilità. I due elementi che dovrebbero dare sostenibilità al progetto.
Gli interventi dei cittadini sono numerosissimi ed è difficile dare conto di tutti.
Gori, a nome della Comunità territoriale, apre le danze pronunciando un vibrante e applaudito intervento in cui si chiede di mettere fine alla crisi politica del X Municipio che a 5 mesi di distanza non è ancora nel pieno del suo funzionamento istituzionale.
Il Presidente di Cinest Brunelli sottolinea l’importanza del lavoro svolto con passione dai cittadini.
Evangelisti del cdq di Morena, ricorda l’impegno nell’accordo di programma per il decollo agricolo-didattico dell’area di Anagnina, anche questa di proprietà di Frascati.
Il giornalista Prasca, provocando l’ilarità generale, chiede, visti i pesi edificatori di cui trattasi, se per caso oltre alla ‘’Festa del cinema’’ in corso non si prospetti nel territorio anche una ‘’Festa delle cubature’’.
Bellavista, commerciante, contesta la dislocazione di nuovi ipermercati.
Zolla di Rifondazione comunista dice no a una struttura sanitaria che non sia pubblica.
In generale l’assemblea esprime una forte preoccupazione sulla sostenibilità della trasformazione visto che la densità edificatoria è del 70% in più rispetto al ‘’Pratone’’ di Torrespaccata e del 25% in più di Romanina, le due grandi e vicine centralità metropolitane del NPRG. E poi le questioni della mobilità che vanno risolte con il potenziamento del trasporto pubblico altrimenti Cinecittà-est, chiuso tra Tuscolana e GRA, già oppresso da traffico e smog, diventerà sempre più un quartiere di attraversamento automobilistico.
Graziani, coordinatore della Comunità territoriale, chiede che il lavoro di partecipazione continui seguendo passo passo tutta la progettazione. La consigliera Spera si è detta vicina alle preoccupazioni dei cittadini per gli eccessivi pesi edificatori.
E’ toccato agli amministratori rispondere. L’assessore alla sanità regionale Battaglia ha spiegato la necessità di rinnovare e ridistribuire le strutture sanitarie nell’area metropolitana, là dove si sono sviluppati i nuovi insediamenti. E quindi anche nel nostro quadrante dove specialmente i pronti soccorsi sono insufficienti e mancano circa 250 posti letto ospedalieri. Non c’è spazio, ha assicurato, per strutture private ma solo per quelle pubbliche. Saranno le istituzioni, ovviamente, a decidere urbanisticamente dove collocarle.
Il sindaco di Frascati, Posa, ha sottolineato che nell’accordo c’è già una riduzione di cubature di 200.000 mc. rispetto a quelle previste e ha sollecitato tutti a guardare all’insieme dell’area metropolitana che ormai si congiunge a Frascati che ha già sacrificato molto del suo territorio alla espansione di Roma e che ora chiede un risarcimento.
L’assessore comunale all’urbanistica Morassut ha invitato a guardare alla trasformazione in discussione al di là degli astratti mc, come a un qualcosa che porta servizi di qualità per tutto il quadrante in un luogo già infrastrutturato dal ferro della metropolitana. Ha inoltre ricordato che tutto il territorio sarà interessato a trasformazioni qualitative e non solo quantitative: la città dello sport a Tor Vergata, la centralità di Romanina, quella di Torrespaccata che insieme disegneranno i nuovi poli della città policentrica. Ha osservato, infine, che nell’accordo di programma c’è anche una sostanziosa compensazione ambientale con l’area agricola di Anagnina e l’acquisizione all’uso pubblico dell’area di villa Settebassi prosecuzione del Parco degli Acquedotti.
Il Presidente Medici, chiudendo la riuscitissima assemblea, ha rivendicato al Municipio il diritto di essere ascoltato nel governo dei processi urbanistici e il merito di aver avviato vari processi di partecipazione. Ha preso atto della pressante richiesta di una riduzione dei pesi edificatori invitando tutti a non avere paura delle trasformazioni se portano servizi di qualità, soprattutto culturali. Un’opportunità per migliorare la vita di tutti i cittadini e un’offerta di futuro ai giovani.
Ora la delibera andrà discussa e approvata nei Consigli municipale e comunale. La volontà dei cittadini è apparsa chiara soprattutto su due punti: polo sanitario pubblico, riduzione sostanziale delle cubature.
Sul primo c’è stata l’assicurazione di Battaglia. Sul secondo le assicurazioni non ci sono state, ma questa riduzione è la condizione perché i cittadini chiamati alla partecipazione vengano, come ha detto il cittadino Ferri nel suo intervento, ‘’ascoltati e non solo uditi’’.
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