La perfezionista di Cesare Lanza a L’Isola del Cinema 2009

Prima esperienza da regista cinematografico per l'autore tv
di Riccardo Faiella - 3 Agosto 2009

Venerdì 31 luglio nel contenitore Cantiere Italia de L’Isola del Cinema Edizione 2009, è stato proiettato il film La perfezionista scritto, diretto e prodotto da Cesare Lanza. È l’esordio alla regia cinematografica per l’affermato autore televisivo. E in barba a quella tv dei Reality Show e dei Grande Fratello, definita trash e da lui stesso alimentata – sono sue creature La Talpa e La Fattoria – il lavoro di Lanza è serio e impegnato e il film risulta duro, crudo e coraggioso.

Duro e crudo perché descrive la realtà senza cercare falsi pietismi, e regala un epilogo diverso dal solito finale smielato, da “e vissero tutti felici e contenti”, a cui ci hanno abituato la quasi totalità delle pellicole di oggi. E soprattutto coraggioso perché affronta temi scottanti e controversi come eutanasia, coppie di fatto e suicidio. In primo piano c’è un concetto che è ormai caduto in disuso nel nostro paese: la libertà dell’individuo. Lo stesso Lanza ha ribadito questo pensiero dichiarando, nell’intervista prima della proiezione, che ormai viviamo in un paese sempre più illiberale.

La protagonista del film, ovvero “la perfezionista”, è Giselda, un’impeccabile segretaria di uno studio legale. Giselda, interpretata da Aurora Mascheretti, è ossessivamente protesa nel dare sempre il meglio di se stessa, ma tutto cambia quando ad Angelo, il suo fidanzato, interpretato da Rinaldo Rocco, viene diagnosticato un tumore al cervello. Il dolore sconvolgerà la perfetta vita di Giselda.

La cultura televisiva di Lanza si nota in particolar modo nelle inquadrature. Ci sono molti primi piani e campi medi; pochi campi lunghi. Anche per questo, però, il film è intenso.

Altra positiva caratteristica della pellicola è il predominio delle immagini sul parlato: “La penso come Bruno Ganz (attore italo-svizzero n.d.r.) – aveva detto poco prima Lanza – C’è più in un battito di ciglia che in mesi di prove a teatro”.

Nel cast del film c’è anche Sandra Milo, che ha amichevolmente partecipato.

La prima esperienza come regista cinematografico di Cesare Lanza è andata bene. Sicuramente a questa seguiranno altre pellicole. Quante ne farà in futuro il cosentino non lo possiamo sapere. L’unica certezza è che un giorno lo vedremo girare a Genova perché: “Genova è ideale per la musica e il film. Prima o poi ne girerò uno là”.

E se lo dice lui, uomo determinato, c’è da credergli.

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