La perversione delle suite romane – Roma non è una città per gay – Eros ai fornelli

Sex and Rome. Il nuovo blog piccante, irriverente, glamour in pillole per Abitarearoma
di Sabina Cuccaro - 30 Ottobre 2012

Sex and Rome

“La nuova perversione passa per le suites romane”

Manager, imprenditori o turisti. Basta avere qualche soldo in tasca e si apre la nuova frontiera del sesso.

Dar Ciriola asporto

E’ la nuova sex-tendenza. Adesso nella Capitale i più lussuriosi, per trasgredire con la compagna ufficiale o con l’amante, non vanno più negli alberghi (si può sempre incontrare un conoscente) ma scelgono le Suites. Più intime, sono una sorta di Bed and Breakfast di lusso, con stanze rifinite nei minimi dettagli. Sono collocate principalmente nel centro storico, adatte per la “pausa pranzo”. Non c’è una hall, spesso mancano del tutto le aree comuni (a beneficio della “privacy”)ed hanno tutti i confort di lusso.

“Roma non è una città per gay”

Meglio non avere grandi aspettative sulla scena gay romana. I siti stranieri stroncano la nostra città: è poco friendly. Sul sito www.nighttours.com – una guida internazionale sulla movida gay delle più importanti città turistiche – l’introduzione sulla Capitale non è tra le più invitanti: “Roma è come un grande museo all’aria aperta – si legge -. Per le strade non vedrete solo bellissimi monumenti di epoca romana o del Rinascimento, ma anche tanti splendidi ragazzi italiani, che però, di notte, sono un po’ difficili da trovare e da avvicinare… La vita gay a Roma non è facile da rintracciare”. Questo perché i locali gay, i bar, i negozi e persino gli eventi tendono ad essere leggermente nascosti. Non c’è una zona vera e propria e i locali lgbt sono pochi e sparsi qua e là per la città.

“Arriva la “Cucching Terapia”, l’eros a prova di fornelli…”

Dagli Usa arriva anche a Roma quella che psicologi e sessuologi chiamano ‘cooking therapy’, per rendere il sesso energico e pepato. E così, anche in Italia si moltiplicano corsi e master di cucina di coppia e cominciano a spuntare in rete programmi di seduzione a tavola. Basta con le materne Antonella Clerici e Benedetta Parodi… Buttiamoci sul biondissimo chef Simone Rugiati che, insieme a wellnesscucina.com, ha presentato lo “Show Cucching”, un mix tra le parole Cooking e “cuccare”. Non servono cibi afrodisiaci, ma dita sporche di cibo da leccare, manicaretti da spiluccare insieme e del buon vino rosso che possa scaldare il sangue ed abbattere barriere del “pudore”.


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