Categorie: Incontri e Convegni
Municipi:

La presentazione del progetto per largo Perestrello ai cittadini del VI

Nella scuola Pisacane l'incontro-dibattito delle autorità del Municipio con i residenti della zona

1- L’assessore Frontoni organizzatore dell’incontro;  2- Un intervento del pres. Giannini;  3- Alcuni dei partecipanti


 


Si è svolto nel pomeriggio di giovedì 19 ottobre l’incontro tra i vertici dell’amministrazione del VI municipio con gli abitanti della zona Marranella-Acqua Bulicante. Presso la scuola elementare Pisacane l’assessore all’Urbanistica del VI Piero Frontoni, ha illustrato ai cittadini il progetto, non ancora definitivo, per la riqualificazione di largo Perestrello. Insieme a lui sono intervenuti il presidente del municipio Teodoro Giannini e i tecnici di “Risorse per Roma”, responsabili del progetto. Scopo dell’incontro, raccogliere opinioni e suggerimenti dei cittadini.


Lo scambio di idee è stato vivo e stimolante, e ha visto un intenso confronto in merito alla nuova piazza da creare, ma la discussione si è incentrata anche su altre questioni rilevanti, che sono motivo di disagio per gli abitanti del quartiere.


 


Gli architetti di Risorse per Roma  hanno spiegato che,  con i fondi a disposizione (194.000 euro, vincolati a questo specifico intervento), non era possibile realizzare opere più sofisticate, anche se l’area ne avrebbe bisogno, ribadendo che il progetto non è chiuso, ma è aperto ai consigli dei residenti per eventuali modifiche.
Dopo lo sgombero del mercato, che verrà spostato dall’altra parte della piazza, verrà realizzata un’area di quartiere ispirata al modello tipico di piazza italiana, senza eccedere in grosse innovazioni.
Lo slargo sarà adornato da alberi (tra cui i tigli, caratteristici della zona Marranella), aiuole, panchine, una fontanella e un albero di melograno al centro. E’ previsto anche uno spazio che potrà esser dato in concessione per un’edicola o altro.
La superficie sarà in cemento (soprattutto ai bordi della piazza) alternato dal mattonato e dalla basaltina, ma è previsto anche un passaggio interno in ciottolato. Il progetto prevede una parte di strada adibita a zona pedonale per permettere una maggior ampiezza della piazza.


 


Il dibattito con i cittadini


Il principale motivo di preoccupazione tra gli intervenuti è la sicurezza della nuova area. La questione è emersa in ricordo di precedenti esperienze in cui alcune piazze o parchi sono stati devastati dopo solo un mese dalla loro inaugurazione, o peggio ancora sono divenuti zone di bivacco per extracomunitari. A tutti ritorna in mente il caso del parco di largo Preneste, completamente degradato e da tempo in balìa di senza fissa dimora.
Si è discusso principalmente sull’idea di recintare o meno il nuovo spazio. Tra i sostenitori della chiusura, c’è chi vuole evitare che venga usata impropriamente; se oggi la situazione della piazza non è degenerata è grazie al mercato che rimane comunque un presidio per quasi tutta la giornata.
L’idea di mantenere aperta e dare in gestione la sicurezza della zona è stata invece vista con favore dal presidente Giannini. Si è pensato ai commercianti (per esempio i bar) che hanno tutto l’interesse a preservare l’area e che potrebbero realizzare un presidio efficace. Qualcuno ha ipotizzato un posto di polizia o di vigilanza, ma in questo caso è la continuità e il numero degli addetti a rendere efficace tale azione.
Favorevole alla chiusura anche un consigliere intervenuto nel dibattito, che pur consapevole della rinuncia alla bellezza di un luogo aperto, considera il provvedimento indispensabile per salvare la nuova opera.


Le ragioni di chi non vuole recintare questo spazio nascono dall’idea di non creare un effetto contrario; una volta entrate, queste bande possono sfruttare la zona proprio grazie alle recinzioni, costituendo un ghetto inaccessibile, come il caso di largo Preneste.
Unico rimedio viene visto nel vivere con assiduità la piazza, anche di notte se possibile, in modo che i veri padroni dell’area divengano proprio i cittadini.
Favorevole a uno spazio aperto anche il consigliere di minoranza Corsi che, augurando “in bocca al lupo alla nuova opera”, ha ipotizzato l’edificazione di muretti di protezione intorno alla piazza al fine di impedire alle auto di parcheggiare sui bordi dello slargo.


 


L’assessore Frontoni ha spiegato che il mercato verrà spostato nella parte opposta della piazza, sopra l’area PUP di recente costruzione e che, con i pochi finanziamenti che si sono avuti, si sta cercando di riqualificare la zona con interventi mirati in modo da renderla vivibile da tutti. Le proposte emerse durante il dibattito verranno prese in considerazione, anche se l’assessore ha manifestato seri dubbi riguardo la recinzione della piazza.


 


Altri problemi sollevati dai cittadini


Ci sono stati poi numerosi interventi  di chi, approfittando dell’occasione, ha fatto presente alle autorità i disagi che permangono da anni a via della Marranella e nelle zone contigue. È emerso il degrado della via che collega largo Perestrello con piazza della Marranella, di come la scarsa illuminazione, coperta tra l’atro dall’alberatura irregolare, sia uno stimolo agli episodi di violenza che creano disagio ai residenti.
I tecnici hanno spiegato che per riqualificare la via c’è bisogno di oltre 500 mila euro che al momento non sono disponibili.
Giannini ha cercato di tranquillizzare gli abitanti promettendo un serio impegno dell’amminstrazione e ha ipotizzato nel frattempo una situazione tampone attraverso la potatura degli alberi.


 


Molto grave anche la situazione fatta presente da una famiglia di via Fausto Pesci, nella zona di via degli Angeli (Torpignattara), in cui circa trenta famiglie vivono senza fognature, e si servono di fosse biologiche (i cosiddetti pozzi neri) tra l’altro molto dispendiose da mantenere. Il problema sussiste da più di quarant’anni, e da vent’anni si parla della sistemazione della zona. Queste famiglie non hanno acqua corrente perché senza fognature il Comune non può allacciare il sistema idrico, così gli abitanti sono costretti a utilizzare ancora “l’acqua del cassone”.


L’Assessore e il Presidente hanno dichiarato che fisseranno nuovi appuntamenti per occuparsi di questi specifici problemi. 


 

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