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La prima personale in Italia dei coniugi Françoise e Daniel Cartier

Fino al 10 luglio la mostra Roses presso l’Istituto Svizzero di Roma

1- La Sala Elvetica dell’Istituto Svizzero di Roma 2- Françoise e Daniel Cartier 3- I Cartier con Domenico Lucchini e Piero Pala 4- Alcune opere dei Cartier

Il 30 maggio alle ore 19.00 presso la Sala Elvetica dell’Istituto Svizzero di Roma in Via Liguria 20, è stata inaugurata la mostra fotografica intitolata Roses, dei coniugi Françoise e Daniel Cartier.

L’esposizione, la prima personale in Italia dei due artisti, presenta fotogrammi ed immagini realizzate senza l’ausilio della macchina fotografica, ma create attraverso la luce solare che interviene su fogli di carta sensibili e sui quali vengono appoggiati una serie di oggetti comuni, quali sottovesti, slip, reggiseni, fazzoletti e boccoli di capelli legati al quotidiano e alla sfera intima e sensuale che soprattutto Françoise Cartier ha voluto trasmettere dall’alto della sua femminilità.

Il sodalizio lavorativo tra i due ha inizio ufficialmente nel 1997 e si concretizza a partire dal 1998 quando Françoise, scultrice e pittrice, e Daniel, fotografo di reportage, decidono, partendo dalla propria sfera intima, di selezionare i materiali e gli oggetti che rappresentano il quotidiano, i momenti di vita vissuti, il rapporto ironico con la morte.

La formazione ventennale nel campo delle arti visive di entrambi, subordinata a riferimenti quali ad esempio il quadro bianco di Malevich e il minimalismo americano degli anni 60’, nonché ad una tecnica arcaica ma comunque originale per il grado di raffinatezza estetica e dei contenuti che i coniugi Cartier hanno saputo esprimere attraverso un lavoro decennale, ha permesso loro di partire da quello che in campo fotografico è considerato un errore e cioè il colore rosa, peraltro l’incipit di questi lavori in serie, cinque di quindici.

Ed è proprio la scelta di questo colore, insieme all’eterogeneità dei materiali, che legittimano il ricorso alla memoria privata, all’intimità di momenti di vita giornalieri e che risuonano come una forte riflessione sulla destrutturazione del media fotografico e dell’abbattimento delle frontiere tra il mondo reale e quello virtuale.

Durante l’inaugurazione della mostra fotografica curata da Domenico Lucchini e Piero Pala, Françoise e Daniel Cartier si sono intrattenuti con i presenti rispondendo alle domande e sciogliendo i dubbi che un lavoro originale e metaforico inevitabilmente solleva.

Sarà possibile visitare l’esposizione fino al prossimo 10 luglio, dal lunedì al sabato dalle ore 11-13/15-19 con ingresso libero.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare al numero 06-4814234 oppure consultare il sito www.istitutosvizzero.it

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