La Regione Lazio stanzia un milione di euro per le pari opportunità

Prima in Italia, i fondi andranno per progetti sperimentali contro le discriminazioni di genere e il sommerso femminile
di A.M. - 27 Marzo 2008

La Commissione lavoro, pari opportunità, politiche giovanili e politiche sociali, presieduta da Giuseppe Mariani (Verdi), ha approvato all’unanimità lo schema di deliberazione della Giunta regionale, concernente “Approvazione criteri e modalità di valutazione dei progetti relativi a politiche di genere e promozione delle pari opportunità nel lavoro”.

Presenti, oltre al presidente Mariani, l’assessore alle politiche sociali Anna Salome Coppotelli (SDI) e quello al lavoro e pari opportunità, Alessandra Tibaldi (PRC), i consiglieri Wanda Ciaraldi (Popolari per Marrazzo), Enzo Foschi e Luisa Laurelli del PD, Massimiliano Maselli (UDC), Maria Antonietta Grosso (PDCI), Vladimiro Rinaldi (Lista Storace).

Le delibera stabilisce i criteri che dovranno guidare la scelta dei progetti finalizzati ad agevolare le donne nel mondo del lavoro e nella vita familiare, che potranno essere presentati da associazioni, enti locali, parti sociali, fondazioni, cooperative, imprese, università ed enti pubblici di ricerca.

“Iniziamo un percorso fondamentale, unico in Italia, per rimettere al centro della nostra iniziativa politica le problematiche riguardanti le pari opportunità”, ha detto il presidente Mariani, a conclusione della seduta svoltasi il 27 marzo 2008. “Interessandoci di questo particolare settore, integriamo le politiche del lavoro con quelle delle pari opportunità. Promuoviamo e sperimentiamo servizi per far conciliare la qualità della vita con la qualità del lavoro. Oggi con l’occupazione sempre più frammentaria e precaria, con le donne che hanno i bambini da portare all’asilo, che talvolta devono prendersi cura dei genitori e dei suoceri, questo intervento si rivelerà particolarmente utile.”

“Si tratta di uno stanziamento di un milione di euro – ha detto l’assessore Tibaldi – per progetti sperimentali che si inseriscono in quattro tematiche fondamentali: lotta alla discriminazione, salariale e di orientamento di genere; conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro; grande questione del sommerso femminile e infine occupabilità, vale a dire progetti di stage e tirocini finalizzati all’assunzione. Ogni anno verificheremo l’efficacia dei progetti”.
Nei prossimi giorni verrà pubblicato il bando.


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