La Rustica: allagato da 2 metri d’acqua il sottopasso ferroviario

In via Guttuso, il 28 settembre 2008. La denuncia del Comitato di Quartiere: "la scorsa settimana sono state rimosse le pompe che garantivano la sicurezza"
di C. C. - 30 Ottobre 2008

Nella notte tra il 28 ed il 29 di ottobre 2008 il nubifragio che si è abbattuto su Roma ha allagato il sottopasso di via Guttuso, già via Turano. In meno di mezz’ora l’acqua ha raggiunto quasi i due metri di altezza, intrappolando tre autovetture. Non ci sono state vittime, per fortuna, gli occupanti sono riusciti ad uscire dalle auto attraverso i portelloni posteriori o rompendo i finestrini.

Le cause dell’allagamento non sono però imputabili solo al mal tempo, infatti, denuncia in un comunicato il Comitato di Quartiere La Rustica (www.cdqlarustica.it), “ la scorsa settimana sono state rimosse le quattro pompe di sollevamento dell’acqua che garantivano la sicurezza del sottopasso, senza approntare le pur minime procedure alternative. Eppure l’approssimarsi del cattivo tempo era stato annunciato da più giorni, come mai il Comitato di Quartiere si è da subito preoccupato del sottopasso di via Guttuso, accorrendo sul posto per arginare l’emergenza, mentre chi all’uopo preposto non lo ha fatto ? O se qualcosa è stato fatto non se ne è accorto nessuno ! Non è la prima volta che il sottopasso in questione è stato oggetto di allagamenti, sempre a causa di evidenti negligenze amministrative, come denunciato da questo Comitato a più riprese.”

“Se le pompe dell’impianto di sollevamento – denunciano il presidente del CdQ Pazzaglini ed il vice D’Alessandro – dovevano contemporaneamente essere sottoposte a manutenzione, doveva essere istituito un servizio di vigilanza che alle prime gocce d’acqua avrebbe dovuto gestire la situazione, monitorando l’innalzamento del livello dell’acqua ed impedendo il transito nel sottopasso, proprio perché privo di qualsiasi forma di evacuazione della grande massa d’acqua che vi si riversava copiosamente dal compluvio formato dai due tratti di strada in discesa e rafforzato dal trabocco del limitrofo collettore fognario e dal fiume d’acqua proveniente dai discendenti della galleria ferroviaria realizzata dalla TAV, che non si capisce per quale motivo, ad oltre tre anni dal completamento dell’opera, riversano l’acqua piovana raccolta nel sottostante prato e da qui, inevitabilmente, nel sottopasso. Un concorso di colpe e negligenze che solo per fortuna non si è tramutato in un dramma, anche perché la macchina dei soccorsi, seppur più volte contattata nelle sue varie articolazioni, è intervenuta in ritardo ed in modo inadeguato, nonostante la presenza di tre vetture sott’acqua, e degli occupanti di una di esse non si sapesse se fossero in salvo.”

“Solo intorno alle 23:30 – continua il CdQ – una pattuglia dei Carabinieri ha iniziato a presidiare uno dei due accessi al sottopasso, mentre l’altro lato veniva vigilato dai volontari del Comitato di Quartiere; è normale tutto ciò ? In questo frangente diversi automobilisti hanno tentato di transitare nel sottopasso, ignorando le evidentemente scarse indicazioni. Per quel che riguarda i vigili urbani, una pattuglia intorno alle 01:00 si è presentata sul posto, ha interloquito con i Carabinieri ed è andata via. Di mezzi di soccorso propriamente detti, Vigili del fuoco, Protezione Civile neppure l’ombra, fino a questa mattina alle ore 11:00 quando una squadra di volontario della Protezione Civile, con una idrovora piccola ed inadeguata alla situazione, ha cominciato a rimuovere l’acqua. Per fortuna anche nella terza auto non c’era nessuno a bordo, ma è stata solo fortuna. E’ evidente che ci sono responsabilità gravi per quello che è accaduto, il sottopasso di via Turano, anche grazie a scellerate scelte urbanistiche nel quadrante est della città non può essere considerata una viabilità locale, visto che è quotidianamente utilizzato da migliaia di automobili e numerosi pedoni in particolare studenti che raggiungono un istituto superiore che si trova nei paraggi.”

La lettera-denuncia del Comitato di Quartiere La Rustica è stata inviata al Sindaco, agli Assessori ai LL.PP. e alla Mobilità, al Presidente del VII Municipio, al dirigente del XII Dipartimento e degli Uffici Tecnici municipali, al Comandante del VII Gruppo e, anticipa il Comitato, “ sarà inoltrata anche alla Procura della Repubblica, perché queste negligenze che mettono a repentaglio la vita delle persone non possono e non devono rimanere impunite”.


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