Categorie: Incontri e Convegni
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“La scrittura creativa in carcere: esperienze a confronto”

Un convegno sulla scrittura creativa organizzato presso la Casa Circondariale di Rebibbia

“La scrittura creativa in carcere: esperienze a confronto”: è questo il titolo del convegno organizzato dal garante dei diritti dei detenuti del Comune di Roma, Gianfranco Spadaccia che si terrà martedì 27 febbraio 2006 alle ore 9,30 a Rebibbia.

In carcere la scrittura è praticata, in forme diverse, molto più di quanto non si pensi: non solo nella forma di mezzo di comunicazione personale (lettere, diari, poesie…) o a scopo funzionale (domandine, istanze, relazioni per processi…), ma anche nella forma di attività organizzata (laboratori, redazione di giornali, per rappresentazioni teatrali…).

Il convegno ha l’obiettivo di valorizzare ed estendere le esperienze già esistenti, al fine di riconoscere alla scrittura un ruolo fondamentale per lo sviluppo della persona, per il reinserimento sociale e per il recupero del detenuto spesso sottoposto ad un costante stress.

Il meeting nasce dall’esperienza dei laboratori di scrittura creativa effettuati negli scorsi mesi nella Casa Circondariale di Rebibbia e ricercherà i punti di contatto con esperienze analoghe, svoltesi in atri istituti penitenziari, che avevano come oggetto la scrittura autobiografica, la sceneggiatura, la redazione di giornali e di riviste di istituto.

All’appuntamento saranno presenti tra gli altri Daniela Monteforte, Assessore alla Scuola della Provincia di Roma, Maria Coscia, Assessore alle Politiche Educative e Scolastiche del Comune di Roma, il Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Bruno Pagnani, Luigi Manconi, Sottosegretario alla Giustizia e Mariangela Bastico, Viceministro della Pubblica Istruzione.

L’incontro che si concluderà poi con una tavola rotonda e che vedrà protagonisti gli scrittori Edoardo Albinati, Enzo Fileno Barabba, Dacia Mariani e Giampiero Rigosi, sarà l’occasione sia per mettere a confronto le testimonianze di chi ha vissuto in prima persona il laboratorio, sia per esporre pubblicamente le opere realizzate durante il corso.

L’educazione, scolastica e non, svolge infatti un ruolo fondamentale per il reinserimento sociale e per il recupero del detenuto spesso sottoposto ad un constante stress.

Una realtà importante, dunque, quella della scrittura creativa nelle carceri, perchè insieme ad altre attività può stimolare la creatività e l’immaginazione, costituendo per molti detenuti un’apertura verso un mondo di libertà interiore e di ricostruzione del sé che aiuta a salvare la propria integrità di essere.

Il corso, che si tiene ogni mercoledì mattina, è partito con esattezza il 15 novembre 2006 e si concluderà nel giugno prossimo. I partecipanti sono una decina, di cui buona parte extracomunitari.

Una vera e propria boccata d’ossigeno e un ottimo esercizio per lo spirito che consente attraverso l’uso della fantasia di viaggiare molto più veloci di quanto possiamo fare con qualsiasi veicolo.

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