La sindaca Raggi chiede al Prefetto moratoria su arrivo migranti

Commenti e reazioni delle opposizioni

Roma è sottoposta ad una forte pressione migratoria. Così non si può andare avanti. Ho inviato nei giorni scorsi una lettera al Prefetto di Roma per chiedere al Ministero dell’Interno una moratoria sui nuovi arrivi di migranti in città”. Lo scrive in una nota la sindaca Virginia Raggi, pubblicata sul sito del Campidoglio.

Dal primo giorno del nostro insediamento – continua la Raggi – abbiamo lavorato pancia a terra sulla questione immigrazione. Con la Prefettura c’è un ottimo rapporto di collaborazione e di confronto su una tematica così complessa. L’emergenza accoglienza è una delle tante che abbiamo ereditato. Un’emergenza aggravata anche dall’inerzia di chi negli anni si sarebbe dovuto occupare dell’assistenza dei migranti.
Non permetteremo più a nessuno di mangiare sui più deboli. E allo stesso tempo è ora di ascoltare i cittadini romani: non possiamo permettere di creare ulteriori tensioni sociali. Per questo trovo impossibile, oltre che rischioso, pensare di creare altre strutture di accoglienza.
Mi auguro davvero che questo appello non cada nel vuoto. E soprattutto che il Governo tenga conto di queste mie parole nel momento in cui dovranno decidere dove inviare nuovi migranti. Chiederò un incontro al responsabile del Viminale per intervenire sul tema degli arrivi incontrollati
”.

Registriamo alcune reazioni giunte in redazione.

Ilaria Piccolo e Nicolò Corrado (PD): “Da Raggi ambigua deformazione della realtà”

“La richiesta al Prefetto della Sindaca Raggi  in tema di migranti sa di deformazione della realtà. Come troppo spesso accade al Movimento 5 Stelle romano, si confondono cause e conseguenze. La sindaca Raggi invece di affiancare il governo nella battaglia per il rispetto delle quote di ripartizione dei migranti spettante a tutti i Paesi Europei, il cui mancato rispetto che è una delle cause delle criticità in città, preferisce far finta di non vedere mettendo la polvere sotto al tappeto per chiudere Roma.
Peccato che la polvere da mettere sotto il tappeto siano vite di uomini, donne e bambini già in fuga dalla loro prima vita sfortunata e che oggi vivono nell’incapacità dell’accoglienza comunale, conseguenza di una piccola grande emergenza umanitaria di cui la Raggi si sta letteralmente  lavando le mani.
Non si capisce che risposte la Sindaca vuole dare alle periferie della città, che fine deve fare il Ferrhotel, che futuro devono avere le strutture di Via del Frantoio al Tiburtino III. Quale alternativa ha l’amministrazione comunale per i ragazzi che oggi respirano grazie alla Baobab-Experience che il Comune vuole far vivere nel più completo abbandono privandoli anche delle tende donate loro dai tanti cittadini romani che hanno a cuore umanità e accoglienza.
La Raggi invece di rimpallare sempre agli altri i suoi problemi ci dicesse come intende affrontare la realtà, una realtà fatta di uomini e donne.
La Sindaca ci dicesse se per lei la ricetta per dare ai cittadini romani più sicurezza, più decoro e più orgoglio umanitario all’altezza della più bella città del Mondo, è garantire una filiera di accoglienza trasparente ed efficiente o dislocare blocchi di polizia municipale a fermare treni e pullman in ingresso in città.”  (Ilaria Piccolo è consigliere in Campidoglio e Niccolò Corrado nel Iv municipio, N.d.r.).

Fabrizio Santori (FdI): “Mozione in ogni municipio per chiedere revoca bandi accoglienza”

“Il problema migranti non può essere affrontato dalla sindaca Raggi con una lettera scritta alla ‘chetichella’, ma necessita di seri passaggi istituzionali a partire dai Municipi, primi avamposti cittadini a fare i conti con questa problematica. Proprio in tal senso, abbiamo predisposto una mozione che presenteremo in tutti i municipi capitolini, con cui impegniamo il sindaco a rappresentare il disagio sociale dato dalla presenza dei centri e dall’intera rete dell’accoglienza di migranti e richiedenti asilo nei diversi quadranti della Capitale, chiedendo in particolare al Prefetto di Roma di revocare tutti i bandi in corso per l’affidamento dei servizi di accoglienza in emergenza.
La sindaca Raggi come al solito arriva in netto ritardo rispetto ai problemi della città che non era stata in grado di vedere e affrontare nonostante le nostre molteplici segnalazioni. Da mesi denunciamo un sovraccarico di Roma nell’accoglienza, centri ormai saturi e cittadini esasperati dalla presenza di migranti che bivaccano in strada, registrando anche episodi di molestie e violenza. Soprattutto, abbiamo dimostrato una distrazione di risorse rivolte ai migranti che negli anni sono cresciute a discapito di servizi sociali e di assistenza ai cittadini italiani. Basti pensare che per il solo 2016 Roma Capitale ha destinato ben 45 milioni di euro per gli immigrati. In totale, tra stanziamenti di Roma Capitale, del Ministero dell’Interno e della Regione Lazio, si arriva alla cifra monstre di oltre 185.000.000 di euro destinati all’accoglienza nel quadriennio 2016-2019. Risorse che potrebbero essere destinate alle vere esigenze dei cittadini italiani, senza foraggiare il business dell’immigrazione che sta riempiendo le tasche delle solite associazioni mettendo in crisi i nostri territori”. (Fabrizio Santori è consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia, N.d.r.).

Federico Rocca (FdI-An): pentimento elettorale della Raggi

“In casa 5 stelle stanno cercando di correre ai ripari dopo i recenti insuccessi elettorali e allora quale tema migliore se non gli immigrati per provare a recuperare qualche consenso. Puntuale è arrivata la lettera del Sindaco Virginia Raggi al Prefetto di Roma per dire basta a nuovi centri di accoglienza nella Capitale. Un ravvedimento tardivo e soprattutto strumentale, innanzitutto perché da anni denunciamo questa situazione e il M5S si è sempre girato dall’altra parte e poi perché tale richiesta contrasta con i provvedimenti adottati dalla Giunta Raggi.

Forse non tutti sanno che pochi mesi fa hanno stanziato 500 mila per ristrutturare il Ferrhotel alla Tiburtina per adibirlo a centro di accoglienza per circa 200 migranti, ora questo come si sposa con la richiesta fatta al Prefetto?

Approssimazione e incapacità continuano a contraddistinguere l’azione del M5S in Campidoglio e questa è una mossa puramente propagandistica perché ai cittadini dicono una cosa ma nelle stanze del palazzo fanno il contrario.” (Federico Rocca è responsabile romano enti locali Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, N.d.r.)

 

 

 

 

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