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“La violenza in vacanza non ci va…”

È il titolo della campagna di sensibilizzazione contro la violenza domestica voluta dall’ Associazione Differenza Donna e dal Centro Roberta Lanzino di Cosenza

Ad agosto, in provincia di Vibo Valentia, inizierà la Campagna di sensibilizzazione contro la violenza domestica. Nei comuni di Tropea, Ricadi e Parghelia sarà diffuso il manifesto: “La violenza in vacanza non ci va …” che fa chiaro riferimento al fatto che la violenza non si ferma per le vacanze e neppure i Centri Antiviolenza italiani che da vent’anni si occupano di donne vittime di ogni sorta di sopruso.
La Mostra, predisposta dall’avvocata Luigia Barone, farà conoscere ed illustrerà le attività dei Centri Antiviolenza italiani. Il Centro Roberta Lanzino di Cosenza (tel. 0984.36311), in gemellaggio con Differenza Donna (Associazione che gestisce i Centri antiviolenza di Roma), è l’unico in Calabria.

L’appuntamento del 20 agosto è con la Rassegna cinematografica “Teli nei cieli” organizzata dall’Associazione Plurale Femminile.
Il 21 agosto ci sarà un concerto organizzato da Tropea Musica e dal 23 al 30 agosto Tropea Film Festival.
Dall’ 11 al 14 settembre, la mostra, sarà a Roma alle Officine Marconi, ospitata all’interno del Festival “Bella ciao, – Il balsamo della memoria” diretto da Ascanio Celestini e promosso dal X Municipio.

La mostra si sposterà, mensilmente, da un quartiere all’altro della capitale. Chiunque voglia ospitarla (es.: esercizi commerciali) può rivolgersi al Centro Antiviolenza Comunale: tel. 0623269049 – FAX 0623269053 e mail: c.com@differenzadonna.it.

Abbiamo raggiunto al Centro Antiviolenza del Comune di Roma la responsabile , avvocata Luigia Barone, che ci ha parlato con molto entusiasmo di questa Campagna.

“ La Campagna contro la violenza alle donne in che consiste?”
“La Campagna consiste in un manifesto “La violenza in vacanza non ci va …” perché, innanzitutto è importante porre l’accento sulla violenza ma, soprattutto, sul fenomeno della violenza domestica perché, in realtà, le notizie ci parlano di violenza da parte di sconosciuti, di stranieri, invece noi dobbiamo riportare l’attenzione su quella che è la cosa più importante, più grave anche in termini numerici (più del 70%) e, quindi, per forza di cose parlare di violenza domestica perché è la maggioranza dei casi. Fare questo in un momento in cui la famiglia va in vacanza quindi ci si distrae; fare questo in un posto di vacanza quindi tenere l’attenzione alta su una cosa del genere proposta dagli Assessorati al turismo, in un posto che parla di vacanza. Il manifesto continua “… e neanche noi” (con l’immagine della casetta del Centro….) per dire che la violenza non c’è a momenti si e a momenti no. Non si ferma. In realtà, il manifesto, che viene distribuito nei villaggi, esercizi commerciali, è uno strumento di aiuto perché all’interno, innanzitutto, si da l’ informazione che esiste un Centro Antiviolenza perché molte donne ancora non lo sanno; si danno i recapiti sia di Roma che di Cosenza, andiamo sempre in gemellaggio, perché servono sia il telefono di Roma che quello di Cosenza.

“Perché servono entrambi i numeri telefonici?”
“Innanzitutto perché una donna calabrese si sentirà più protetta in anonimato se chiama Roma e poi anche perché è importante dare un respiro più ampio alla cosa non provinciale piuttosto che regionale. Fondamentalmente è questo.” -“E noi diamo subito i recapiti: Centri Antiviolenza gestiti dall’ Associazione Differenza Donna:
Centro Antiviolenza Comunale Via di Torrespaccata, 157 – Roma
Tel. 0623269049 – FAX 0623269053 e mail: c.com@differenzadonna.it
Centro Antiviolenza Provinciale Via di Villa Phanphili, 100- 00152 Roma Tel.
065810926 – Fax 065811473 c.prov@differenzadonna.it
Centro Roberta Lanzini di Cosenza tel. 0984.36311.”

“Come siete arrivati a questa Campagna?”
“A maggio del 2007 ho curato la redazione di un opuscolo contro la violenza sulle donne in generale accentrato sulla violenza domestica. Questo opuscolo è stato pubblicato dalla Consigliera di Parità della provincia di Vibo Valentia
Teresa Blandino ed è stato poi presentato all’interno di un Convegno a Vibo Valentia all’ Auditorium Valentianum (5 maggio 2007) dove hanno partecipato il Vicequestore aggiunto della Questura di Vibo Valentia, dottoressa Lucia
Muscari, ed il Centro Antiviolenza Roberta Lanzini. In quella sede è stata proposta per la prima volta la Mostra sul Centro Antiviolenza che nasce in questo modo: ho raccolto materiale all’Università, in tutti i Centri Antiviolenza (dal manifesto al volantino).
La Mostra vuole segnalare la presenza dei Centri Antiviolenza, raccontare che cosa sono, che cosa offrono questi Centri. Più che bella, in realtà, la Mostra è utile perché chi va a visitare una Mostra in maniera più o meno accidentale si ritrova, in Calabria, ad incappare in numeri di telefono, indirizzi anche di posta elettronica dei Centri di tutta Italia, all’interno della stessa. L’anno scorso tra luglio e settembre l’Associazione Plurale Femminile, che ha già ospitato questi pannelli (estate 2007) e quest’anno ospita questa Mostra dando ai partecipanti a questa Rassegna cinematografica di genere (che cura da 15 anni) anche materiale informativo sui Centri Antiviolenza ha fatto, quindi,
anche un po’ da tramite. Tropea Musica ha fatto altrettanto. L’estate si è chiusa con una manifestazione a settembre organizzata a Tropea che ha visto la partecipazione dell’attrice Pamela Villoresi, della cantautrice Grazia Di
Michele. Questa iniziativa è stata organizzata in collaborazione (io mi presento a Tropea a parte come tropeana come socia di Differenza Donna) con Differenza Donna ed il centro Roberta Lanzino e, sempre, la Consigliera regionale Pari Opportunità e la Consigliera provinciale. Oltre a fare spettacolo sono stati raccolti dei fondi che sono stati devoluti al Centro di Cosenza e quindi si è chiusa così la prima Campagna estiva di sensibilizzazione all’interno della provincia di Vibo Valentia. Abbiamo continuato, però, ad essere presenti sul territorio con una manifestazione che ha visto coinvolta di nuovo l’attrice Pamela Villoresi per il 25 novembre, sempre al Valentianum a Vibo, per la giornata internazionale contro la violenza alle donne. Il 13 dicembre, invece, è stato organizzato all’interno di un progetto sulla legalità, con tutti gli Istituti superiori, a Tropea, un seminario sulla violenza domestica che ha coinvolto circa 140 ragazzi. La cosa è stata ripetuta verso maggio (2 giornate tra il 2007 e il 2008) dopo di che è nata questa
seconda Campagna estiva. Nel periodo di buco ci sono, comunque, alcuni giornali provinciali come “La Piazza”, “Tropea e dintorni” “Il Quotidiano” che hanno pubblicato in questi mesi degli articoli sul tema della violenza. In qualche modo abbiamo fatto si di essere presenti in maniera molto costante, dopo di che l’idea di questa campagna di sensibilizzazione.

Intanto la Mostra piano, piano cresce quindi ogni anno si aggiunge qualche pannello e viene riproposta nelle manifestazioni Tropea Musica, Tropea Film Festival Plurale Femminile dal 23 al 30 agosto nell’Anfiteatro del porto di Tropea. Tutt’e tre queste occasioni fanno in modo di dare la possibilità alle persone di vedere questa Mostra, affrontare il problema perché in tutt’e tre le manifestazioni ci sarà una mia presentazione ufficiale dell’attività dei Centri Antiviolenza e poi è anche uno strumento di aiuto perché viene divulgato del materiale e viene diffusa poi la Campagna che è stata promossa dagli Assessorati al Turismo dei Comuni di Tropea, Ricadi, Parghelia (altri comuni si stanno aggiungendo). Il mio progetto è quello di creare (nella provincia di Vibo V.) un’Associazione con un gruppo di donne motivate ma soprattutto competenti che abbiano voglia di imbarcarsi in questa avventura. Un’Associazione che potrebbe avere come madrina Differenza Donna. In qualche modo questo mio sogno si deve realizzare, magari iniziando con uno sportello d’ascolto.
Porterò avanti una ricerca di carattere giuridico-sociologico. Sto entrando in possesso di dati delle denunce effettuate presso Carabinieri e Polizia della provincia di Vibo.”

“I fatti di violenza domestica sono denunciati in minima parte così come in
tutta Italia?”
“Assolutamente si. Sono la punta dell’iceberg. Ecco perché il carattere della ricerca. Deve emergere che si tratta della punta dell’iceberg.”

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