

Incontro-dibattito presso il “Centro di cultura ecologica - Archivio ambientalista”
Sabato 28 gennaio, presso il “Centro di cultura ecologica – Archivio ambientalista” (Parco Regionale Urbano di Aguzzano), dalle ore 10.00 alle ore 12.30, si terrà l’incontro-dibattito: “L’anno Ecologico – Come è stato il 2005 dell’ambiente? E cosa riserveranno il 2006 e la prossima legislatura politica?”.
Al dibattito, moderato dal Direttore Area Conservazione Natura della LIPU Claudio Celada, interverranno: il segretario aggiunto WWF Italia, Gaetano Benedetto; l’Assessore alle Politiche per le periferie del Comune di Roma, Paolo Carrazza; Mario Tozzi, geologo e divulgatore scientifico; il Direttore del dipartimento per la conservazione della natura Lipu, Claudio Celada; la senatrice, membro della Commissione Agricoltura (Verdi), Loredana De Petris; l’Assessore alle Politiche ambientali e agricole del Comune di Roma, Dario Esposito; il Responsabile per i Rapporti istituzionali legambiente, Maurizio Picca; il Deputato, Responsabile per l’Ambiente e biodiversità, (Forza Italia), Giulio Schmidt; il Presidente della Lipu, Giuliano Tallone; il geologo, divulgatore scientifico, Mario Tozzi.
Il Centro di cultura ecologica si trova all’interno del Parco Regionale Urbano di Aguzzano, nella zona compresa tra via Nomentana (viale Kant) e via Tiburtina (Rebibbia). Ingresso via Schopenhauer Da Viale Marx proseguire fino a Piazzale Hegel. Da qui accedere al Parco e dirigersi verso il CCE, seguendo le indicazioni (5 minuti a piedi) – Sito internet: www.centrodiculturaecologica.it
Info: tel 06 82084273 (martedì e venerdì 9,30-16,30; mercoledì e sabato 9,30-13,30).
“L’indispensabile cambio di rotta nelle politiche ambientali –afferma Danilo Selvaggi, Direttore del Centro Cultura Ecologica e Responsabile Rapporti Istituzionali LIPU– chiama la politica ad un compito decisivo, quello del ripensamento laico dei grandi modelli di sviluppo e della considerazione che l’ecologia non è un semplice orpello, un esercizio di stile, ma una necessità, un’occasione di svolta, una cultura. E’ soprattutto su quest’ultimo tema che il nostro Centro vuole insistere: favorire il dibattito ecologico, slegare l’ecologismo dalla mera emergenza e farne orizzonte di pensiero e azione. Un compito che non può più essere posticipato. Potrà ad esempio il prossimo governo – conclude Selvaggi – ignorare temi quali la tutela della biodiversità, la difesa del territorio, le grandi questioni energetiche e climatiche?”.
Il Centro di Cultura Ecologica (CCE) è nato nel 2004 ad opera della LIPU e dell’associazione Casale Podere Rosa con il sostegno del Comune di Roma – Assessorati all’Ambiente e alle Periferie, ed ha l’obiettivo di contribuire alla diffusione della cultura ecologica promovendo l’idea dell’ecologia come incrocio tra saperi e discipline differenti (scienze, naturalismo, discipline umanistiche, politica, comunicazione).
“Con la realizzazione di progetti quali il Centro di Cultura Ecologica, la promozione di corrette pratiche energetiche, la tutela e valorizzazione del territorio, il rilancio sociale e ambientale delle periferie – affermano in una nota congiunta gli assessori Paolo Carrazza e Dario Esposito – Roma desidera porsi all’avanguardia anche della fondamentale sfida di trasformare l’ecologia, intesa in senso ampio, in un grande patrimonio culturale sentito e condiviso da tutti i cittadini”.
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