L’assenza dei confini, l’essenza dei confini in mostra presso la Società Geografica Italiana

Il racconto del viaggio di Stefania Seghetti e Paolo Soriani
di Cristina Colaninno - 9 Dicembre 2007

Dopo Gorizia, San Candido e Milano, è giunta a Roma la mostra fotografica “L’assenza dei confini, l’essenza dei confini” dal 29 novembre al 15 dicembre 2007 è possibile visitarla gratuitamente presso la Società Geografica Italiana – Palazzetto Mattei in Villa Celimontana – dal lunedì al giovedì (dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17) ed il venerdì dalle 9 alle 13.

Il progetto consiste nell’indagare sotto una nuova luce le frontiere dismesse, ‘aperte’ terre di confine che separano l’Italia dai paesi di area Schengen è il principio ispiratore del lavoro, che si compone di un volume e di una mostra fotografica itinerante.

L’idea nasce da scatti e riflessioni sollevate dal viaggio di Stefania Seghetti e Paolo Soriani nelle zone di frontiera: luoghi che, con le loro architetture abbandonate o in fase di cambio di destinazione d’uso, sono stati scelti per rappresentare “l’assenza dei confini, l’essenza dei confini”.

Fresco Market
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Se la modernità – come sottolineava Tiziano Terzani – ci allontana dalle frontiere, «perché tutti i posti, se raggiunti in aereo e senza sforzo diventano simili quando non si è più capaci di riflettere sulla natura e sulla storia che ha segnato le frontiere, da sempre ed inevitabilmente radicate nella coscienza dei popoli che ci vivono» è altresì vero che quello che si presenta oggi come un dato storico – il trattato di Schengen – nasconde in sé il tentativo di volersi sentire parte di un mondo sempre più "interconnesso". Lungi dall’essere un punto di arrivo questa mostra rappresenta piuttosto uno spunto per riflettere sul significato dei confini e sulla loro risemantizzazione.

Da questi scatti fotografici è nata una pubblicazione che coniuga testo ed immagini in una sorta di "racconto di viaggio". “Ogni tappa del nostro lavoro – raccontano gli autori – ha portato con sé delle riflessioni e soprattutto delle sensazioni: un viaggio "emozionale", forte delle impressioni scaturite dalle persone incontrate lungo il percorso e delle immagini di chi ha provato ad "interpretare" con gli occhi di un obiettivo fotografico cosa si nasconde dietro la libera circolazione degli uomini e delle merci, in un mondo ormai attraversabile e permeabile in cui identità e alterità provano a fondersi, a confluire una nell’altra.”

Emma Bonino, Ministro per le Politiche Europee e per il Commercio Internazionale ha commentato:“ questo volume non è solo una collezione di belle fotografie è una vera e propria testimonianza di come l’Europa sia non tanto uno spazio geografico, quanto piuttosto uno spazio politico, uno spazio del pensiero europeo. L’Europa è nata su una grande intuizione. Sull’intuizione che fosse necessario permettere la libera circolazione delle merci e delle persone – oltre che dei capitali e dei servizi – per riuscire nella creazione di una nuova, vera comunità di popoli e di idee. È nata sull’intuizione che solo un’Europa concepita come libertà e opportunità potesse davvero mettere fine agli incubi del passato, e diventare il nuovo sogno degli europei.

Il libro di Stefania e Paolo ci racconta una parte importante della storia di questa intuizione. Ci racconta come i confini, oggi, in Europa, non separino, ma mettano anzi in comunicazione terre un tempo divise. Come certi vecchi confini siano diventati, da periferia, nuovi centri di passaggio, vitali, ricchi, pieni del fascino legato al loro passato, e pieni di ambizioni per il loro futuro.

Europa come spazio politico, Europa come libertà e opportunità, significa che dobbiamo continuare a lavorare per far sì che l’approfondimento del processo di integrazione continui lavorare per far sì che l’approfondimento del processo di integrazione continui”.

Società Geografica Italiana a Roma, Palazzetto Mattei in Villa Celimontana ed è visitabile dal lunedì al giovedì orario 9/13 – 14/17 ed il venerdì 9/13.
Ingresso libero

Info:
Società Geografica Italiana
Palazzetto Mattei in Villa Celimontana,
via della Navicella 12


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