

Due grandi appuntamenti dedicati al libro e a Cesare Brandi
In occasione delle Giornate europee del Patrimonio (23 e 24 settembre) si sono inaugurati i due grandi appuntamenti della stagione autunnale della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, in viale delle Belle Arti 131, fino al 19 novembre.
Per quanto riguarda il primo, “Il libro come tema, il libro come opera” vuole essere una grande rassegna dedicata al libro d’artista. E’ stata presentata a seguito di una conferenza stampa in occasione della proclamazione da parte della Commissione Italiana dell’Unesco delle città di Torino e Roma coma capitali mondiali del libro (aprile 2006 – aprile 2007) e delle Giornate Europee del Patrimonio 2006, con il sostegno della DARC – Direzione generale architettura e arte contemporanee e della Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
La mostra presenta un’ampia panoramica dedicata al tema del libro, articolata in due principali sezioni: “Arte e Letteratura fra ‘800 e ‘900 nelle collezioni della Galleria Nazionale d’Arte Moderna” (a cura di Maria Vittoria Marini Clarelli e Mario Ursino) e “Il Libro come opera d’arte – Avanguardie italiane del Novecento nel panorama internazionale” (a cura di Giorgio Maffei e Maura Picciau).
La prima sezione va a mostrare tutte le opere presenti nella Galleria i cui soggetti, in qualche modo, vanno a legarsi alla letteratura e a ruotare intorno al tema del libro nella pittura e nella scultura italiana. Questa prima parte comprende solo opere di proprietà del museo prevalentemente italiane. Il percorso presenta diversi itinerari per facilitare l’approccio del visitatore, iniziando dal celeberrimo dipinto di Van Gogh L’Arlesiana (1890), un ritratto al quale l’artista stesso soleva accostare due fra i suoi libri preferiti, I racconti di Natale di Dickens e la Capanna dello zio Tom della Becker Stowe.
La seconda sezione va ad affrontare, invece, oltre centro libri-opera delle avanguardie storiche del Novecento, dal Cubismo al Futurismo al Surrealismo, fino all’Arte Concettuale. Il libro-opera è figlio del contemporaneo: rimane, infatti, un libro nel senso più stretto del termine ma allo stesso tempo lo trascende, poiché l’artista lo progetta come opera unitaria a tutto tondo, unendo anche i vari tipi di arti ed espressioni. Tutte queste opere provengono, invece, dalle più importanti istituzioni pubbliche italiane: dalla Biblioteca Centrale di Roma, dalla stessa Galleria Nazionale d’Arte Moderna, dalla Biblioteca Nazionale di Firenze e da collezioni private italiane e straniere.
Il secondo appuntamento si tratta di un grande tributo a un grande storico e critico d’arte italiano in occasione del centenario della sua nascita: Cesare Brandi (Siena 1906-Roma 1988). Con la mostra dal titolo “Omaggio a Cesare Brandi”, a cura di Marcella Cossu, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna, d’intesa con l’Associazione “Amici di Cesare Brandi”, lo va a ricordare attraverso una selezione di venti opere, provenienti dalle stesse collezioni museali, che raccolgono gli artisti frequentati e sostenuti da Brandi a partire dagli anni Trenta, quando iniziano i suoi innumerevoli e significativi studi sul contemporaneo, fino ai tardi anni Quaranta, in un’atmosfera ancora pesantemente influenzata dai postumi della guerra.
C’è Filippo de Pisis, a cui Brandi, ventiseienne, nel 1932 dedica il suo primo saggio d’arte contemporanea, dopo aver visitato il suo studio parigino. Spicca poi Giorgio Morandi, l’artista forse più amato da Brandi. E ancora Renato Guttuso, Leoncillo Leonardi, Marino Marini, Mino Maccari.
Galleria Nazionale d’Arte Moderna
Viale delle Belle Arti 131 – 00196 Roma.
Orari: martedì – domenica (chiuso lunedì) 8.30 – 19.00
Biglietteria: tel. 06.32298221
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