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Lazio – Napoli 3-1: Napoli battuto, Lazio ai quarti di Coppa Italia

La Lazio supera gli ottavi, ad attenderla una tra Udinese o Inter

La Lazio torna a vincere all’Olimpico dopo il pareggio in Europa League contro il Ludogorets e la sconfitta in campionato contro il Parma. Lo fa imponendosi per 3 goal a uno al Napoli nella partita valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia.

Nell’occasione le due squadre schierano in campo i giocatori che fino a questo momento hanno trovato meno spazio. Ma Barone e Conte fanno questa scelta di schierare le seconde linee con due sensibili differenze.

La prima, è che la Lazio rispetto alla sua formazione tipo schiera almeno 3 titolari (Rovella, Zaccagni e Lazzari), mentre Conte mette in campo una formazione in cui non figura nemmeno uno dei possibili titolari del Napoli di questa prima parte del campionato.

La seconda, è che Baroni ha schierato giocatori che, pur non rientrando nella schiera dei così detti titolari sono comunque all’interno delle rotazioni tra coppe e campionato ed hanno quindi accumulato, chi più chi meno, un minutaggio di gioco significativo.

Lo stesso non può dirsi per la squadra di Conte, che in assenza di impegni di coppa, e quindi con un singolo impegno alla settimana, si è ritrovata con giocatori apparsi non proprio a loro agio con il ritmo della gara.

Nel caso della squadra di Baroni sicuramente il doppio impegno ha costituito più di tutte la motivazione alla base del coinvolgimento dell’intera rosa ma anche l’attenzione verso il gruppo, sempre mostrata dal tecnico laziale in questo inizio di stagione, può aver fatto la differenza.

Molto spesso in questi primi mesi Baroni ha ricordato nelle sue dichiarazioni come lui alleni tutti i suoi giocatori e non solo una parte di essi. Ieri sera nella sfida con il Napoli abbiamo forse preso atto che quelle di Baroni non sono solo parole di circostanza ma veri e propri principi di lavoro. Nella formazione titolare, infatti, è stato schierato un giocatore come Hysaj in questo momento fuori dalla lista sia di campionato che di coppa europea.

Hysaj pur non giocando da agosto (al netto delle apparizioni con la nazionale albanese di questi ultimi mesi) ha mostrato segni invidiabili di forma giocando non solo l’intera gara ma fornendo l’assist a Pedro, da cui poi è scaturito il rigore in favore dei biancocelesti, e avviando l’azione, poi sviluppata da Zaccagni e Pedro, che ha portato alla seconda rete di Noslin.

Ma andiamo per ordine. Come detto, sia Conte che Baroni scelgono per l’impegno della coppa nazionale di schierare le secondo linee. Conte sceglie un 4-2-3-1 con Caprile in porta, Zerbin, Rafa Marin, Juan Jesus e Spinazzola nella linea dei 4, Folorunsho e Gilmour i due mediani, Ngonge, Raspadori e Neres dietro l’unica punta Simeone.

La Lazio si schiera a specchio con il 4-2-3-1 con Mandas in porta, Lazzari, Patric, Gigot e Hysaj a costituire la linea difensiva, Rovella e Dele-Bashiru in mediana e Tchaouna, Pedro e Zaccagni a sostegno della punta centrale Noslin.

La Lazio parte meglio, sembra più aggressiva e vivace nella manovra di gioco. Il Napoli appare invece impacciato, a volte persino macchinoso, e comunque in difficoltà a fronteggiare la vivacità avversaria.

Passano 20 minuti dall’inizio e in una delle penetrazioni a sinistra, grazie all’asse Hysaj-Zaccagni, è lo stesso albanese che serve in profondità un bella palla per Pedro che si invola verso la porta ma viene steso da Caprile. Calcio di rigore netto con lo stesso Caprile bravissimo a respingere il destro di Zaccagni.

Si resta dunque sullo 0 a 0, ma appena 10 minuti dopo sugli sviluppi di un calcio d’angolo arriva la rete di Noslin. Corner a uscire sul secondo palo di Tchaouna e sponda aerea di Gigot, che pesca perfettamente Noslin, il quale da due passi non ha difficoltà a battere Caprile.

La partita si sblocca ma il Napoli reagisce con veemenza e solo 4 minuti dopo arriva la rete del pareggio. Neres ruba palla a Tchaouna e dal limite calcia ad incrociare, Mandas respinge, non in modo impeccabile, e Simeone è rapido nel tap-in che anticipa Patric per il pareggio del Napoli.

Ma anche la Lazio appare determinata nel voler tornare in vantaggio e non si abbatte per il pareggio immediato dei partenopei. Solo 5 minuti dopo, infatti, arriva la seconda rete Noslin del 2 a 1 laziale.

Zaccagni va via sulla sinistra e crossa per Pedro, che di tacco accarezza il pallone per l’olandese, il quale controlla e con una finta disorienta i difensori del Napoli creandosi lo spazio per battere con il destro. È 2 a 1 e Lazio ancora avanti.

Nel secondo tempo la Lazio entra bene e al 50’ Noslin firma la sua personale tripletta della serata portando il punteggio sul 3 a 1.

È Zaccagni ad involarsi sulla sinistra finta e controfinta per il cross perfetto sulla testa di Noslin che con forza e precisione si regala il terzo gol e il meritato titolo di man of the match.

Il punteggio non cambierà più fino alla fine nonostante Conte cerchi di correre ai ripari inserendo dapprima Politano e McTominay e successivamente Lukaku e Lobotka.

La Lazio, dunque, accede ai quarti e resta in attesa di sapere la sua avversaria che scaturirà dagli esiti della sfida tra Udinese e Inter. Al Napoli non resta che concentrarsi sul campionato, che al momento la vede prima, proprio a partire dal prossimo impegno in casa al Maradona contro la Lazio di Baroni.

Non sarà, e non potrà essere, una rivincita di questo ottavo di finale ma sicuramente, viste anche le premesse della gara di coppa, si assisterà ad una bellissima partita.

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