

Il 19 dicembre alla Locanda Atlantide
Lunedì 19 dicembre, ore 21:30, a Locanda Atlantide in via dei Lucani, 22 (San Lorenzo), si potrà assistere allo spettacolo "Le donne di Pola" di e con Mario Cortesi.
"LE DONNE DI POLA" narra sotto forma di monologo la vita e i racconti degli abitanti del campo profughi di Kamp Kamenjak nella città istriana di Pola e raccoglie le testimonianze delle vittime della guerra, le loro lacrime, i loro ricordi devastati da un conflitto assurdo e pieno di menzogne. I protagonisti del testo sono tutti realmente esistenti.
"Se tanti ricordi del mio passato si affievoliscono con il passare del tempo, i volti e le lacrime di quella gente si fanno, giorno dopo giorno, più vividi e presenti e continuo a pensare per quale masochistica ragione io abbia voluto conoscere quegli orrori, spinto da quale desiderio o curiosità io abbia voluto incidere sulla mia carne e nella mia mente una cicatrice che non se ne andrà più via."
"Nessuno potrà più picchiare un serbo": Così il 24 aprile 1987, Slobodan Milosevic infiammava le folle a Pristina. "Dopo seicento anni siamo di nuovo in guerra. Forse non sarà una guerra di armi, ma può darsi che lo sia".
Kosovo Polje, 28 giugno 1989, Milosevic viene acclamato come nuovo Lazar, il condottiero che seicento anni prima aveva guidato la Madre Serbia contro gli infedeli musulmani. L’escalation continua fino a sfociare in uno dei conflitti che maggiormente segneranno l’Europa portando con sé il triste primato di un numero di vittime senza confronti: la guerra in Ex-Jugoslavia.
Dicembre 1995, la firma degli accordi di Dayton mette fine ad un conflitto durato 4 anni.
I veri colpevoli sono tuttora in libertà. Almeno 2 milioni di persone hanno abbandonato i loro villaggi. Molti hanno trovato rifugio in campi profughi. Senza più una casa, senza più una famiglia, segnati a vita da quello che hanno visto, aspettano solo una cosa: la morte.
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