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Il X municipio è contro la cementificazione di Torre Spaccata

Sandro Medici: "l’amministrazione del X Municipio sosterrà la richiesta della Comunità Territoriale"

"Siamo con voi’". Questo è il senso della risposta che il Presidente Medici, a nome di tutta la maggioranza, ha dato alle richieste della Comunità Territoriale del X Municipio dopo le controdeduzioni della Giunta che hanno aumentato a dismisura le cubature in questo territorio.
Dopo la manifestazione attorno al Pratone è venuta l’assemblea pubblica del 13 gennaio alla quale sono intervenuti molti consiglieri, municipali e comunali, amministratori e partiti politici di governo e di opposizione. Dalla sinistra alla destra.

La richiesta avanzata dal coordinatore della Comunità Fabio Depino è stata netta: tornare alle previsioni del Piano adottato nel marzo 2003.
Innanzitutto sulle centralità di Torre Spaccata e Romanina, dove vi è la triplicazione e il raddoppio del cemento.
Quindi ridurre i 640 mila mc. previsti a Cinecittà est; cancellare le villette dietro le scuderie dell’ippodromo di Capannelle; ripristinare molte delle aree a verde e servizi cancellate dalle controdeduzioni.
L’assemblea, molto affollata, ha condiviso l’analisi, il giudizio e le proposte di Depino.

Teresa Vergalli ha ricordato la grande partecipazione popolare al progetto sul Pratone di Torre Spaccata, Giorgio Brunelli la pesante manovra derivante dall’accordo con Frascati a Cinecittà est e Maurizio Battisti del raddoppio del cemento nella centralità di Romanina.
Paolo Berdini della "Rete cittadina per il Piano regolatore partecipato", il giornalista Giuliano Prasca e Mauro Veronesi di Legambiente regionale, hanno criticato severamente le controdeduzioni al NPRG in quanto, secondo loro, non contrasterebbero a sufficienza la spinta della rendita fondiaria.
Simonetta Corato della CISL Roma sud-est si è detta contraria alla collocazione di pesi abnormi nel nostro territorio per la ricaduta negativa sia ambientale che sociale che produrranno. Claudio Siena del PdCI ha espresso sostegno alle proposte e alle iniziative della Comunità chiedendo di proseguire nel movimento di coinvolgimento dei cittadini.

Il Presidente Medici, intervenuto a nome di tutta la maggioranza di centrosinistra, (erano presenti anche gli ass. Bugarini, Galati, Trombetti), partendo dal "dolore democratico" richiamato da Teresa Vergalli per la cancellazione del Pratone sotto 1.100.000 mc. ha informato l’assemblea che l’amministrazione del X Municipio sosterrà la richiesta della Comunità di tornare, per ciò che riguarda il nostro territorio, alla proposta di NPRG del 2003.
Ha tenuto poi ad assicurare che nel Municipio a governare la delicata e complessa materia urbanistica è la politica, le scelte politiche, e non gli interessi forti dei costruttori e della rendita.

La consigliera comunale Adriana Spera (Rif. Comunista) ha sottolineato la necessità, malgrado i difetti gravi delle controdeduzioni che vanno corretti, di approvare il NPRG per non lasciare la città in mano all’assalto della speculazione.
Franco Iachini (Rif. Comunista locale) ha segnalato l’assalto antiambientalista e speculativo che sta subendo il nostro territorio dal cielo (traffico aereo insostenibile di Ciampino) da terra con gli aumenti di cubatura e dal sottosuolo con i PUP rilevando il fallimento della strategia di "riduzione del danno".
Lucio Lo Faro (SDI) e Andrea Striano (Verdi) hanno espresso pieno sostegno alle richieste della Comunità.
I consiglieri municipali Di Giacomo e quello comunale Marsilio (AN) hanno stigmatizzato i pesi cementizi esorbitanti e i tempi stretti di una discussione che richiederebbe ben altro spazio.

La Comunità ha preso atto degli impegni assunti da amministratori, consiglieri ed esponenti politici intervenuti. Ha ribadito che non è stato un errore aver creduto nella proposta iniziale del 2003 del NPRG lavorando in questi tre anni e mezzo per assicurare la partecipazione dei cittadini con innumerevoli incontri, assemblee, riunioni e manifestazioni. Grazie a quel lavoro oggi si è tutti più forti per respingere l’assalto cementizio stravolgente l’equilibrio faticosamente raggiunto nella proposta originaria. La partita non è conclusa. Dopo l’espressione del X Municipio sarà portata in Consiglio comunale. Intanto sul territorio continueranno le iniziative pubbliche affinché prevalga il buonsenso.

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