Le strade di Colli Aniene

Antonio Barcella - 2 Febbraio 2021

Approfittiamo di una mail pervenuta in redazione per riprendere un tema che ci sta molto a cuore: l’alto degrado delle strade di Colli Aniene. Una situazione comune a gran parte della città, ma non per questo va sottovalutata, perché rappresenta un costante pericolo per gli automobilisti e per i pedoni. La manutenzione dei marciapiedi di Colli Aniene, dalla sua fondazione risalente a quasi 50 anni fa ad oggi, è pressoché nulla.

Spesso, la superficie asfaltata rappresenta un’autentica trappola per i passanti con il rischio continuo di cadute e distorsioni. Ci sono stati già diversi casi di persone che, a causa della superficie degradata, hanno perso l’equilibrio riportando fratture e altre lesioni. La situazione delle strade è ancora peggiore, con l’asfalto che si sgretola in diversi punti e voragini che si aprono all’improvviso.

Una delle strade più importanti del quartiere, viale Franceschini, ha un asfalto così ammalorato che bastano poche gocce d’acqua ad aprire autentiche voragini. Per farsi un quadro della situazione è sufficiente osservare l’accumulo di brecciolino vicino al marciapiede in più punti della via. L’ultimo giorno di pioggia si sollevavano pezzi di asfalto, grossi come sampietrini, che sotto le ruote delle auto assumevano traiettorie impazzite.

Ma riportiamo il messaggio del lettore:

In via Edoardo D’Onofrio, una delle strade più trafficate del quartiere Colli Aniene, a Roma,  l’asfalto è allergico alla pioggia, non ne vuole sapere di sentirsi bagnato, si gonfia, si screpola, salta, forma pozzanghere, buche e crepe a non finire. Oppure è allergico alle macchine e per questo, con la complicità della pioggia, fa i dispetti agli automobilisti? La volete finire, dirà, di passarmi e ripassarmi sopra? Ma non aveva detto Virginia Raggi d’avere rimesso a nuovo tutte le strade di Roma? Riasfaltate con materiale scadente, evidentemente, assai scadente. E i marciapiedi? Di questi si sono dimenticati. Alcuni (vedi ad esempio in via Gennaro Cassiani) sono assolutamente impraticabili, non solo a causa della pavimentazione sconnessa, ma anche a causa delle erbacce che se ne sono impadroniti. Le persone sono costrette a camminare per strada col rischio d’essere investite dalle macchine. In via Urbano Cioccetti un rovo selvatico ostruisce completamente il passaggio. Ma non tutto il male viene per nuocere. D’estate ne beneficiano merli e storni, ghiotti di more.
Renato Pierri


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