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Leggerezze contabili. A rischio di Commissariamento il Centro Anziani Nino Manfredi

CentroAnzianiNinoManfrediRomaIl rischio di Commissariamento del Comitato di Gestione del Centro Anziani Nino Manfredi è quasi certo e il quasi certo è unicamente dovuto al cambio della gestione Politica del municipio Roma V che potrebbe anche portare ad una chiusura della questione “alla volemose bene”; non è però dello stesso avviso il neo assessore alle politiche Sociali Alessandro Rosi.

Ma perché si rischia il Commissariamento del Centro Sociale per Anziani di via Chiovenda?

Giordano Tredicine
Giordano Tredicine
Giuseppe Pungitore
Giuseppe Pungitore

Il tutto parte da una denuncia che il vice presidente del centro signor Giuseppe Greco presentò all’assessore alle Politiche Sociali dell’allora Municipio Roma VII  Giuseppe Pungitore e riguardante una contabilità a dir poco allegra dell’associazione creatasi all’interno dei Centri Anziani in seguito alle modifiche al regolamento dei Centri voluto e fatto approvare dal Consiglio Comunale dall’allora presidente della Commissione Politiche Sociali On.le Giordano Tredicine.

Educazione ambientale
Educazione ambientale

E’ bene sapere che le attività dei centri da anni sono ridotte all’osso a causa di un deficit delle casse comunali che hanno portato a dolorosi tagli nei servizi sociali e quindi anche alle attività nei Centri. Il Comune di Roma ha dato la possibilità di creare un’associazione parallela al Comitato di Gestione che può reperire denaro da attività proprie del Centro che generalmente sono il frutto di servizi durante le giornate di ballo, dal ricavato della vendita di bevande e da eventuali donazioni purché, recita il regolamento, le entrate e le uscite (decise autonomamente dall’Associazione) siano trascritte su appositi registri contabili e che il bilancio che ne consegue sia certificato dal Servizio Uosecs del Municipio di riferimento.

La denuncia di Greco è nella sostanza documentale e racconta di entrate ed uscite consistenti registrate sugli appositi libri contabili dove però l’uso delle cancellature e delle correzioni è stato fatto con una disinvoltura sconvolgente, come lo è altrettanto l’aver lasciato righe in bianco. Inoltre aggiunge Greco nella sua denuncia non sono mai state trascritte le entrate dovute all’utilizzo dei locali da parte degli iscritti al centro per feste private ed iniziative varie.

La questione al momento è ferma, a causa dell’accorpamento dei municipi e del rinnovo della classe politica. L’unico dato certo era la volontà palesata dal precedente Assessore alle Politiche Sociali Giuseppe Pungitore di andare al Commissariamento del Centro Anziani e di avviare le procedure per il rinnovo del Comitato di Gestione e l’elezione del Presidente e del suo vice.

Ma è proprio il Commissariamento e l’indizione di nuove elezioni che inquieta non poco l’attuale vice presidente Greco che con la sua denuncia ha inteso riportare la questione nella legalità e nella trasparenza della gestione di risorse. Ma nel regolamento “Tredicine” è stato previsto che in caso di commissariamento degli organi di Gestione, chi ne faceva parte, non può ricandidarsi alle elezioni per il rinnovo delle cariche.

“E’ inconcepibile e inaccettabile, afferma Greco, che colui che denuncia un fatto di male gestione, accertato peraltro dall’Amministrazione, debba essere considerato alla stregua di coloro che il fatto delittuoso l’hanno compiuto”.

Alessandro Rosi
Alessandro Rosi

Qualcosa con l’insediamento della nuova Giunta del Municipio V sembra muoversi, infatti nella giornata di ieri 11 luglio a margine della seduta di Consiglio il Signor Greco ha incontrato il neo assessore alle politiche sociali Alessandro Rosi, che oltre a visionare le carte prodotte nella denuncia del vice presidente del Centro, ha preso posizione contro la norma prevista nel regolamento che regola l’attività nei centri anziani e che non può mettere sullo stesso piano chi opera a tutela della comunità e chi (magari per grave negligenza) no.
L’assessore ha preso l’impegno di verificare con gli uffici la cosa e nel caso ci sia da affrontare problematiche inerenti il regolamento, di portare la questione ai massimi livelli. “Trovo semplicemente anacronistico – ha affermato Rosi – che l’Amministrazione attraverso un regolamento, tra l’altro elaborato dalla giunta di centrodestra, penalizzi chi intende esaltare la trasparenza e la correttezza amministrativa”.

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