

Martedì 20 ottobre 2026, una doppia sessione di incontri dedicati all'integrazione e alle strategie territoriali comunitarie
Firenze si conferma al centro del dibattito sul futuro dell’Unione Europea ospitando oggi, martedì 20 ottobre 2026, una doppia sessione di incontri dedicati all’integrazione e alle strategie territoriali comunitarie.
Gli appuntamenti, patrocinati dal Comune di Firenze e da Europe Direct Firenze, si tengono nella suggestiva cornice della Sala Ottagonale.
Il programma si articola in due momenti distinti, capaci di unire l’analisi tecnica delle dinamiche socio-economiche contemporanee alla memoria storica dei padri fondatori dell’Europa unita.
I lavori si sono aperti alle ore 10:30 con il panel intitolato “Quali prospettive per le politiche di coesione sociale?”. Al centro del confronto, il destino e l’efficacia dei fondi strutturali in un panorama europeo in costante evoluzione.
Il dibattito ha visto la partecipazione di esperti del settore e amministratori: Francesca Battistoni, Sabina De Luca, Gabriele Grondoni e Fabio Polverino, con il coordinamento e la moderazione di Alessandro Mauriello.
L’incontro ha offerto una panoramica concreta su come la programmazione territoriale possa rispondere in modo efficace alle crescenti disuguaglianze e favorire uno sviluppo inclusivo.
Nel pomeriggio, alle ore 17:00, i riflettori si spostano sulla dimensione storica e ideale dell’Unione con l’incontro “La figura di Altiero Spinelli nella storia dell’integrazione europea”.
A quarant’anni dalle sue principali battaglie politiche, il pensiero del celebre autore del Manifesto di Ventotene viene riletto e attualizzato da figure di spicco del mondo accademico e istituzionale: Piervirgilio Dastoli, Roberto Castaldi, Amanda Ribichini e Mario Leone.
Un’occasione per riflettere sulle radici federaliste dell’Unione e tracciare una linea di continuità tra i sogni dei padri fondatori e le sfide geopolitiche del presente.
La giornata di incontri evidenzia ancora una volta il ruolo cruciale delle amministrazioni locali nel tradurre le grandi direttive di Bruxelles in opportunità di crescita e consapevolezza per i cittadini.
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