

Dissipati solo in parte i dubbi dei citadini riguardo ai futuri interventi urbanistici nella zona
Giovedi 20 settembre presso il Centro Sociale- CdQ Infernetto, si è tenuto l’incontro, sollecitato dagli abitanti del quartiere, con i rappresentanti del VI Dipartimento del Comune di Roma, per una maggiore chiarezza sugli inteventi urbanististi della zona.
L’incontro è stato fortemente voluto dal cdq Infernetto, che aveva già inviato all’assessore Morassut una lettera nella quale venivano evidenziati gli interventi di edilizia previsti per il XIII municipio, che preoccupano non poco i residenti della zona.
Come, ad esempio, la compensazione edificatoria del comprensorio “Monti della Caccia”, di cui si ignorava la percentule di metri cubi destinati ad uso residenziale e non residenziale; a questo si aggiunge, chiarisce Andrea Schiavone, presidente del cdq Infernetto, il fatto che essi saranno dislocati all’interno di una riserva verde dove è stato rinvenuto un acquedotto romano. Laura Ricci, architetto nonché consulente del nuovo piano regolatore dissolve, in parte, le perplessità: “si tratta di 28 mila metri cubi, di cui 18 mila residenziali e la quota restante ad uso non residenziale, con dotazione anche di servizi. Il nuovo piano regolatore- aggiunge l’architetto- è inoltre accompagnato da una carta, la cosidetta carta della qualità, le norme del nuovo piano regolatore rendono obbligatorio il riferimento a tale carta, perciò veranno sicuramenti presi in considerazione i vincoli archeologici”.
Chiarita anche la destinazione dei 22 mila mq che, secondo la Convenzione di Canale della Lingua siglata il 1 aprile 2003, sarebbero indirizzati ad un progetto di lotizzazione ad uso pubblico: il consorzio proprietaro dell’area realizzerà un prefabbricato ad uso pubblico, ovvero una sede di vigili urbani, come proposto dal municipio XIII.
Nonostatante ulteriori chiarimenti degli architetti Laura Ricci e Massimo Salvatori, riguardo al Piano Particolareggiato, che ora è in fase di contro-deduzione per essere infine approvato nel mese di gennaio, permangono le titubanze dei cittadini del XIII, riguardo alla futura viabilità nella zona, considerati gli interventi previsti: una viabilità che si prospetta essere oltremodo disagevole, vista la totale mancanza di una rete viaria adeguata.
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