

Il film con Pierfrancesco Favino e Carolina Crescentini
“Ho paura di perdere te, l’azienda” sono le parole di Nicola (Pierfrancesco Favino), industriale quarantenne che lotta con tutte le sue forze per salvare la fabbrica di pannelli fotovoltaici, sull’orlo del fallimento, ereditata dal padre.
E’ quanto racconta il film “L’Industriale” che segna il felice ritorno di Giuliano Montaldo che ha scritto la storia a quattro mani con Andrea Purgatori.
Ambientato nella Torino simbolo delle lotte operaie, segue la corsa affannosa di Nicola pressato dai suoi ottanta operai che non vogliono rinunciare allo stipendio né perdere il posto di lavoro. Non vuole cedere alle banche che gli negano i crediti e spera in una joint venture con i tedeschi.
Gli operai li conosce tutti e alcuni lo hanno visto crescere, è per questo che spesso evita di guardarli negli occhi, per evitare di far trapelare la verità.
Alla storia lavorativa si intreccia la sua storia privata, con la crisi della fabbrica sta per andare in fumo anche il matrimonio con Laura (Carolina Crescentini). Sospettando che lo tradisca, comincia a pedinarla. I tedeschi rifiutano l’accordo. Usando metodi poco ortodossi riesce ad uscire dall’inferno.
La vita è una ruota che gira e quindi gira anche quella di Nicola che vive con l’angoscia di un grande segreto.
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