L’intrattenimento è ormai su internet

A. D. M. - 13 Febbraio 2020

Internet non è solo un enorme contenitore di notizie, di opportunità da sfruttare per aziende e privati e di social network, sempre più innovativi e frequentati.
La rete, poi, gioca un ruolo fondamentale per quanto riguarda il mondo dell’intrattenimento, anche a causa della crisi del sistema televisivo che spinge la stragrande maggioranza delle persone a scegliere internet per divertirsi, rilassarsi e giocare.

I social network

I grandi protagonisti dell’intrattenimento sono i social network. Grazie a queste piattaforme nascono amicizie, relazioni, dibattiti e addirittura flash mob.

Secondo Google Consumer Barometer, che registra le connessioni degli utenti, in Italia i tre social più usati sono: Youtube, Facebook, Instagram (e Whatsapp). Inoltre,nella maggior parte dei casi, gli italiani prediligono l’accesso dal cellulare a quello dal pc.

La comunicazione dunque viaggia sempre di più veloce e, in un mondo in cui sembra sempre più importante essere interconnessi, probabilmente la rivoluzione dei social non ha ancora raggiunto l’apice del successo.

Gli italiani ed il gioco online

Altro grande fattore di intrattenimento riguarda il mondo dei giochi online.
Nel bel Paese cresce la passione per i giochi presenti sul web, anche a livello economico.

Dal rapporto AESVI (Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani), reso noto lo scorso 29 marzo, emerge che nel 2019 la spesa in videogame è aumentata sensibilmente rispetto all’anno precedente.
Secondo i dati AESVI, gli italiani hanno speso 1,7 miliardi di euro tra console e videogame con un aumento anno su anno che si attesta attorno al 19%.

Foto di Free-Photos da Pixabay

In questo contesto, il segmento delle app continua a rosicchiare quote di mercato rispetto alle altre piattaforme di gioco, raggiungendo un giro d’affari annuo di 445 milioni di euro (+15,6% rispetto alla rilevazione del 2018).

Oltre 10 milioni di utenti dichiarano di utilizzare il loro dispositivo mobile anche per giocare (per 4,3 ore a settimana), segno che gli italiani trovano più comodo e veloce divertirsi con il telefonino rispetto ad altre piattaforme.

Analoghe percentuali di crescita vengono fatte registrare anche dal settore dei giochi come quelli presenti su casinos NetBet.
Dal Libro Blu dei Monopoli di Stato emerge che il gioco online, che passa necessariamente da PC e smartphone, tocca il 29,4% della raccolta annua totale (31,4 miliardi di euro).

Lo streaming online

Altro fattore da tenere in considerazione riguarda lo streaming tv.
Gli italiani, infatti, scelgono sempre più piattaforme come Netflix, Amazon Prime Video e non solo. Dai dati dell’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano emerge che in un anno gli utenti italiani online che scelgono i servizi SVOD (Subscription video on demand) sono più che raddoppiati, passando dall’8 al 19%.
In numero assoluto, considerando la popolazione online italiana di circa 40 milioni (una media tra i dati di We Are Sociale e Audiweb), possiamo dire che si tratta di circa 7,6 milioni di utenti. Numeri che cominciano ad avere una certa consistenza.

Nel 2019, il valore di questo mercato, in Italia, è stato pari a 177 milioni di euro, in crescita del 46% rispetto all’anno precedente.
Nonostante una diffusione di questi servizi più lenta rispetto agli altri grandi paesi europei, soprattutto a causa del digital divide e di un’ampia offerta televisiva “tradizionale”, ora anche in Italia il mercato comincia ad interessare una massa importante di pubblico.

Nel nuovo anno il numero di sottoscrizioni agli abbonamenti SVOD potrebbe superare quello degli abbonamenti a pay-tv. Infatti, sono sempre di più coloro che accedono ai servizi online: se, da una parte, gli utenti delle PayTv sono piuttosto stabili, dall’altra parte il numero degli utenti dei servizi SVOD è in forte crescita, raggiungendo, come dicevamo prima, quasi il 19% della popolazione italiana online.

Ma chi usufruisce dello streaming online?

La mania sembra aver conquistato un po’ tutti: il 56% dei giovani (18-34 anni) guarda contenuti on demand ogni giorno, ed anche il 48% degli Over 55 li guarda più volte a settimana. In totale, il 90% degli intervistati guarda contenuti in streaming.

Sebbene (ovviamente) le piattaforme gratuite vadano molto bene, con YouTube al 56%, RaiPlay al 15% e Mediaset Play al 13%, anche quelle a pagamento stanno funzionando: 6 italiani su 10 sono abbonati ad 1 (o più) servizi.

Quali sono le piattaforme a pagamento che vanno di più?

Sul podio troviamo Netflix, prima scelta per il 46% degli italiani (che sale al 59% per i giovani) ed a seguire Amazon Prime Video (27% che sale al 31% per i giovani) e Sky Go (19%).

La maggior parte dei contenuti viene visto dal PC di casa (64%), seguito dallo smartphone (58% che si alza al 66% per i giovani) e dalle smart TV (40%).

A. D. M.


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