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“Luci nel tempo” in mostra nel cuore di Roma

Dal 3 al 13 luglio nei luoghi dell’Astronomia Romana per conoscere le meraviglie del nostro Universo e riscoprire la storia dell’Osservatorio Astronomico di Roma

La mostra “Luci nel Tempo” allestita nel  Salone monumentale della Biblioteca Casanatense e nei locali del liceo Visconti è stata inaugurata il 3 luglio 2006, e sarà aperta al pubblico fino al 13, offrendo gratuitamente la possibilità di essere visitata.


Si tengono inoltre un ciclo di conferenze pubbliche: il 7 luglio alle ore 19.00 il Prof. Roberto Buonanno parlerà dell’“Astronomia a Roma” mentre il 13 alle ore 21 si celebrerà la serata conclusiva presso il liceo Visconti.
All’interno della serata si terranno le conferenze:
“Le frontiere dell’astrofisica spaziale – il ruolo dell’Italia nel panorama mondiale” tenuta dal dottor Angelo Antonelli.


“Luci ed ombre nell’universo – materia oscura, energia oscura ed altre sorprese dal cosmo” relazionerà il dottor Luca Amendola.


Certamente interessante e ben pensata (complimenti ai curatori della mostra: Marinella Calisi, Paolo Battinelli (dell’Osservatorio Astronomico di Roma e Rita Fioravanti (della Biblioteca Casanatense) la mostra consta di due parti: quella storica e quella moderna.


Quella storica presenta alcuni dei più preziosi pezzi custoditi dall’Osservatorio Astronomico di Roma appartenenti alla collezione del Museo Astronomico e Copernicano, attualmente nella sede dell’INAF a Villa Mellini, E’ divisa in tre sezioni distinte e si avvale della presenza di rare edizioni conservate nella Biblioteca Casanantense. Personale esperto accompagna la visita nelle tre aree allestite che rappresentano i rami di sviluppo dell’attività degli astronomi romani nei secoli passati che hanno interessato direttamente la città di Roma;  l’osservazione del cielo, il calcolo del tempo e le misure geografiche.


All’interno della sezione moderna, nel liceo Visconti, sono presentate le metodologie di indagine astronomica e un panorama delle più recenti scoperte scientifiche. Il filo logico conduttore del percorso espositivo è la luce che, percorrendo le enormi distanze cosmiche, ci racconta la storia di stelle, galassie e di tutto il nostro universo. Allo scopo di coinvolgere ed appassionare i visitatori, tutta la mostra moderna è stata realizzata con exhiibit interattivi, filmati ed animazioni multimediali, pannelli grafici esplicativi e i visitatori saranno accompagnati da personale esperto.


All’inaugurazione ha inoltre partecipato Mario Staderini, Consigliere del “I Municipio – Roma Centro storico” e membro della Direzione nazionale della Rosa nel Pugno che ha voluto insistere sulla riapertura del Museo di Villa Mellini dichiarando: “Senza nulla togliere all’interessante mostra Luci nel Tempo mi chiedo quando verrà restituito alla città di Roma il Museo Astronomico e Copernicano.


Villa Mellini, sede storica del Museo, che per anni ha rappresentato una delle poche occasioni di divulgazione scientifica per migliaia di romani (dalle visite guidate, alle osservazioni notturne, si ricordino le file ai tempi di della cometa di Halley), è oggi occupata dalla sede amministrativa dell’Istituto di Astrofisica.


Comprendo le problematiche logistiche dell’Inaf, ma per risolverle non si può privare la città di uno dei luoghi di incontro che più ha avvicinato le famiglie, bambini e appassionati all’esplorazione scientifica.


La posizione geografica e l’accessibilità ai diversamente abili ne fanno ancora oggi la sede ideale del Museo. Occorre anzi valorizzarlo, facendone punto di riferimento di quel polo della scienza che quel polo del terzo millennio ha urgente bisogno di far crescere.”

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