

Appello per liberare il giovane israeliano rapito da Hamas. Rissa al Campidoglio con alcuni feriti
Inizia alle 21 e 30 del 24 giugno, la serata per non dimenticare il rapimento di Gilad Shalit, il giovane militare israeliano rapito da Hamas 4 anni fa, e del quale non si hanno più notizie.
Sul palco erano presenti diversi rappresentanti delle istituzioni: il sindaco Gianni Alemanno, il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, il presidente della Regione, Renata Polverini, il ministro delle Politiche comunitarie, Andrea Ronchi; breve intervento anche del giornalista Giuliano Ferrara.
E’ intervenuto anche il padre del giovane Gilad, il quale ha ringraziato l’Italia, e Roma per non aver dimenticato il rapimento del figlio, una completa violazione della Convenzione di Ginevra.
Poco dopo le undici, successivamente agli interventi degli oratori, le luci del Colosseo sono state spente per alcuni minuti.
Purtroppo la cerimonia è finita nel peggiore dei modi: alcuni rappresentanti della comunità ebraica, alcuni giovani filoisraeliani di Benè Berith e dell’Ugei, al ritorno dal Colosseo hanno incontrato, all’altezza della scalinata del Campidoglio, i giovani filopalestinesi di “Free Gaza” che avevano organizzato un contro sit-in.
Frasi offensive e provocazioni hanno scatenato la rissa con calci e pugni, bloccata in tempo, grazie all’intervento della polizia, in assetto anti-sommossa; il bilancio è stato di una decina di persone coinvolte, tra cui una ragazza, portata all’ospedale Santo Spirito con un trauma, e un uomo ricoverato con una frattura alla mascella.
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