

Il 22 luglio circa 200 operatori si sono riuniti in presidio sotto gli uffici del dipartimento delle Politiche Sociali
Il 22 luglio circa 200 operatori dei servizi sociali gestiti dalle cooperative nel Comune di Roma sono riuniti in presidio sotto gli uffici del dipartimento delle Politiche Sociali del Comune di Roma, in viale Manzoni.
"Vogliamo che ci dicano in maniera ufficiale – ha detto Elisabetta Falcone, segretario Cisl Roma – che i fondi saranno sbloccati e che ci diano dettagli sui tempi e i modi dei pagamenti".
“E’ un balletto assurdo – prosegue Daniele Ozzimo – in cui si perpetua il rinvio delle date per lo sblocco dei fondi. La prima data fornita dall’assessorato è stato il 30 giugno, poi il 12 luglio e così via rinviando di giorno in giorno. Il problema – sottolinea Ozzimo – è che di rinvio in rinvio gli operatori e le strutture rischiano il collasso finanziario e cittadini fruitori dei servizi il venir meno dell’assistenza. Una eventualità – aggiunge il consigliere PD – disastrosa e da scongiurare per quanto riguarda i servizi sociali della capitale, specie in un periodo critico come l’estate.
Per questo motivo – conclude il vice presidente della commissione ai servizi sociali – e con grande responsabilità rinnoviamo ancora una volta l’invito all’assessore Belviso a sbloccare subito i fondi per i servizi sociali facendo chiarezza e indicando tempi certi per le modalità di pagamento”.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.