

“I cittadini chiedono più sanità e la si può garantire solo con meno posti letto per acuti, cioè quelli che vengono ricoverati inappropriatamente e costano tanto”. Lo ha detto il Presidente della Regione Piero Marrazzo commentando la Relazione ‘Pit salute’ presentata il 24 ottobre 2008 da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato Lazio, nell’ambito del terzo Congresso regionale dell’Associazione.
“La nostra società – ha spiegato Marrazzo – ha bisogno di partecipazione e per questo credo che il nemico più grande sia la mancanza della cultura dell’ascolto. Sono convinto che si debba implementare la possibilità per le associazioni di essere ascoltate, perché arricchiscono la regione”. Il Presidente, ricordando l’azzeramento del disavanzo annuale di bilancio sanitario effettuato dall’attuale Giunta, ha precisato poi che “un cittadino ricoverato in modo inappropriato è un costo”. “Perché – chiede dunque Marrazzo – affollare un reparto quando non è necessario? Questa è la conservazione di un sistema che non serve. Al contrario servono medici sul territorio a disposizione del cittadino, ma che facciano meno prescrizioni”. Il Presidente ha poi ricordato che la sua preoccupazione, in questo è “quella di stare vicino ai cittadini, e, in particolare, ai lavoratori e agli utenti del San Giacomo”.
La Relazione ‘Pit Salute’ fotografa un cittadino insoddisfatto dell’assistenza sanitaria regionale. Emerge dall’analisi delle 3.211 segnalazioni giunte, fra giugno 2007 e giugno 2008, al servizio di consulenza ‘Pit salute’ di Roma e Latina. Il maggior numero di lamentele dei cittadini riguarda gli errori diagnostici e terapeutici, 18,3% del totale, pari in valore assoluto a circa 578 segnalazioni di presunti errori medici. In particolare, l’errore si concentrerebbe nell’area dell’intervento chirurgico (47%), della diagnosi (38%), riabilitazione (8%) e terapia farmacologica (7%). L’8,9%, invece, lamenta la difficoltà nell’ottenere assistenza, soprattutto a livello territoriale e l’8,1% liste d’attesa troppo lunghe.
“La nostra associazione – ha affermato Giuseppe Scaramuzza, segregretario regionale di Cittadinanzattiva – non si ferma alla denuncia, ma cerchiamo di essere attivi e capaci di adottare una decisione, senza farci influenzare da nessuno. Sulla questione del San Giacomo, infatti, non abbiamo dato retto a nessuno, la diminuzione di posti letto deve avvenire in relazione ai bisogni del cittadino. Pretendiamo servizi sanitari efficienti senza che il cittadino debba affrontare le file interminabili del pronto soccorso. Per Scaramuzza, “si deve partire dalle esigenze dei cittadini e del territorio e non da quelle dei grandi gruppi”. “Noi – ha ribadito – pratichiamo una politica di perseguimento di fini civici. Vogliamo che quando si dice ‘il cittadino al centro del sistema sanità’ sia realmente così”.
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